Home Nazionale Ragazzi israeliani rapiti, arrestati 80 palestinesi. Netanyahu: “Dietro c’è Hamas”

Ragazzi israeliani rapiti, arrestati 80 palestinesi. Netanyahu: “Dietro c’è Hamas”

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(AdnKronos) – “Sono stati membri di Hamas a rapire i nostri ragazzi”. Lo ha detto il primo ministro israeliano Benyamin Netanyahu a proposito dei tre giovani israeliani sequestrati giovedì sera in Cisgiordania mentre tornavano a casa in autostop per il weekend, come facevano tutte le settimane.
Le dichiarazioni di Netanyahu arrivano nel giorno in cui le autorità israeliane hanno riferito di aver arrestato 80 palestinesi nell’ambito delle operazioni di ricerca.
“Lo stesso Hamas – ha sottolineato Netanyahu – che Abu Mazen ha scelto come partner per il suo governo di unità nazionale”, ha detto il primo ministro israeliano, citato dai media israeliani all’avvio del consueto consiglio dei ministri della domenica, che oggi si tiene a Tel Aviv. “Tutto ciò porterà a serie conseguenze. Stiamo effettuando ogni sforzo per riportare i rapiti a casa”, ha aggiunto.
Prima dell’incontro, il premier ha parlato per una seconda volta con le famiglie dei rapiti, il diciannovenne Eyal Yifrah e i sedicenni Gil-Ad Shayer e Naftali Frenkel.
Il portavoce militare tenente colonnello Peter Lerner ha riferito che l’esercito “rimane impegnato a risolvere questa situazione facendo uso di tutti i mezzi a sua disposizione”.
Sono state inoltre chiuse le aree di Hebron e Betlemme. I palestinesi possono passare solo per motivi medici o umanitari. Fra gli arrestati vi sono un leader spirituale ed ex portavoce di Hamas, Hassan Yousef, e alcuni deputati del parlamento palestinese: Fathi Muhammad Ali Qar’awi, Hassan al-Bourini, Abdel-Rahman Zidan e Khaled Abu Arafa.
Domenica sera alla sinagoga maggiore di Roma vi sarà una veglia di preghiera per la liberazione di Eyal, Naftali e Gil-Ad promossa insieme con il Rabbino Capo Riccardo Di Segni. Il presidente della comunità ebraica di Roma, Riccardo Pacifici, ha lanciato un appello al presidente del Consiglio Matteo Renzi, affinché la voce dell’Italia possa pesare nello sforzo internazionale e i tre giovani ragazzi vengano liberati.