Le scuole aretine impegnate in un importante progetto sulla cittadinanza di genere, denominato “Impari@mo”, saranno protagoniste di una mattinata di confronto in programma lunedì 16 giugno alle ore 9.30 nella Sala dei Grandi del palazzo della Provincia. L’iniziativa rappresenterà anche l’occasione per fare il punto di quella che è stata la ricaduta degli interventi attivati dal 2009 ad oggi a seguito dell’approvazione della Legge Regionale relativa alla “Cittadinanza di Genere”. La Legge in questi anni ha finanziato vari interventi su tematiche quali violenza di genere, conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, sensibilizzazione sulle tematiche di genere. La Provincia di Arezzo, assieme alle zone socio-sanitarie e al privato sociale, ha attivato progettualità tese a sviluppare e a radicare una cultura di genere. “Durante quest’ultimo anno – spiega l’Assessore provinciale Carla Borghesi – abbiamo dato avvio al progetto provinciale IMPARI@MO in collaborazione con soggetti pubblici e dell’associazionismo sviluppando azioni basate sulla metodologia teatrale. Il progetto ha inteso approfondire e diffondere la cultura di genere, nei diversi contesti scolastici, dalle scuole dell’infanzia, agli istituti superiori, affrontando il tema della cittadinanza e di diritti, doveri e opportunità dei cittadini e delle cittadine. La finalità è stata quella di sollecitare i giovani a rivedere i vecchi modelli di riferimento nella percezione del sé e dell’altro sesso e contemporaneamente far sì che questi si assumano la responsabilità di trasformare gli aspetti della loro vita nella direzione del rispetto dei diritti e dei generi”. Durante la mattinata di lunedì interverranno anche Daniela Volpi, Dirigente della Regione Toscana, Tiziana Giovenali, referente U.S.P. di Arezzo, le referenti delle 5 zone socio-sanitarie e dei soggetti coinvolti nel progetto IMPARI@MO. Inoltre sono stati invitati a partecipare esponenti delle Istituzioni, delle parti sociali e degli Istituiti scolastici coinvolti nel progetto.