Home Nazionale Unaprol, con nuova Pac olivicoltura è protagonista

Unaprol, con nuova Pac olivicoltura è protagonista

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Catania, 13 giu. -(Labitalia) – “Qualità, capacità di impresa, diversità e valorizzazione dell’origine sono le frontiere con le quali deve confrontarsi il comparto olivicolo nazionale e in particolare il mondo della trasformazione”. Lo ha dichiarato Massimo Gargano, presidente di Unaprol, all’assemblea dell’Aifo, l’associazione dei frantoiani, riunita a Catania per discutere delle nuove prospettive per il comparto olivicolo alla luce delle nuove normative.
“La riforma della Pac -ha detto Gargano- offre al settore olivicolo e al comparto dei frantoi in particolare l’opportunità di operare vere e proprie scelte di politica economica puntando su un modello di sviluppo locale. Questo modello possiede nelle attività produttive e nel territorio gli elementi ‘unici’ di un sistema vincente che d’ora in poi può contare sugli strumenti della programmazione integrata di filiera”.
“Il protagonismo che ne scaturirà – ha aggiunto Gargano – richiederà una profonda rivisitazione delle norme nazionali (d.lgs. 102/2005) e regionali sul tema della rappresentanza, ma soprattutto dell’approccio con il quale gli olivicoltori si avvicineranno a questi strumenti”. Sono 3.760 i frantoi in Italia, secondo i dati censiti a giugno 2013 dal sistema telematico Sian, tenuto da Agea.
Negli ultimi anni il loro numero si è ridotto ma l’innovazione tecnologica che ha caratterizzato il comparto della trasformazione ha permesso di rispondere meglio alle esigenze della produzione. Oggi il sistema dei frantoi in Italia è in grado di lavorare quantità maggiori di olive in minore tempo rispetto al passato. Ciò ha migliorato gli aspetti qualitativi della produzione nazionale incrementando la catena del valore legata al concetto del Made in Italy.