Home Attualità Fila al gazebo per la raccolta firme. Avanti tutto il mese di giugno poi evento finale. Al lavoro anche per un consiglio comunale aperto sui servizi all’infanzia

Fila al gazebo per la raccolta firme. Avanti tutto il mese di giugno poi evento finale. Al lavoro anche per un consiglio comunale aperto sui servizi all’infanzia

0
Fila al gazebo per la raccolta firme. Avanti tutto il mese di giugno poi evento finale. Al lavoro anche per un consiglio comunale aperto sui servizi all’infanzia

“Siamo cittadini che stanno mandando un messaggio importante: stiamo dicendo basta ad una strategia che porta la gestione  diretta degli asili nido e delle scuole dell’infanzia al privato sociale. Diciamo basta perché è una strategia che non è vincente e che porterà necessariamente ad un depauperamento del sistema integrato che invece dovrebbe garantire un equilibrio tra i soggetti partecipanti.” Così Simona Squarzanti e gli altri  rappresentanti del Comitato Asili Nido Scuole dell’Infanzia Bene Comune hanno spiegato le azioni in corso e le motivazioni che li hanno spinti a dare battagli in questi mesi.

“Come iniziativa abbiamo il gazebo per le raccolta firme  ogni sabato al mercato di Via Giotto fino alla fine di giugno, periodo che terminerà con un evento finale che ancora è in fase organizzativa, intanto siamo al lavoro anche per cercare di ottenere che si svolga un consiglio comunale in forma aperta dove tutti i consiglieri e la giunta con il Sindaco in testa possano ascoltare la voce dei cittadini. E la voce della cittadinanza sta crescendo, stiamo diventando numerosissimi, questa mattina c’è stata addirittura la fila di nonni, genitori, educatori in pensione, cittadini in genere che hanno voluto firmare la petizione attuale. Tutti con la convinzione che il bene comune debba essere tutelato e debba essere gestito dal Comune in maniera diretta. Chiediamo pubblicamente all’assessore alla scuola di fare un passo indietro, al Sindaco di ascoltarci e di rispettare le promesse elettorali.”

Il Comitato, nato nel 2012, si è rimesso in moto a partire da quando sono arrivate le prime notizie della cessione da parte del Comune di Arezzo delle scuole dell’infanzia Acropoli e Pallanca, poi ha coinvolto le altre scuole riuscendo a far capire che domani potrebbe riguardare tutti gli altri.

“Anche le commissioni consiliari di scuola e bilancio riunite in seduta comune ci hanno accolto, è stata un’occasione importante – hanno spiegato alcune mamme del Comitato – lì hanno capito che siamo in tanti, noi abbiamo appreso alcuni dei numeri del bilancio che interessano la nostra causa. Per noi è stata una tappa fondamentale.”

Al gazebo del Comitato presenti anche rappresentanti della Funzione Pubblica della Cgil di Arezzo ed il Segretario Generale della Camera del Lavoro Alessandro Mugnai che ha spiegato il perché ha preso a cuore questa battaglia: “Siamo qui perché la scuola dell’infanzia è un bene di tutti e non di qualcuno. Siamo molto preoccupati, perché pensiamo che una esternalizzazione tout court non sia giusta, un comune  deve governare, non solo essere regista.  L’educazione per la prima infanzia è una missione che la comunità stessa deve prendere come impegno e sostenere. I maestri comunali sono una grandissima risorsa anche perché direttamente il Comune ci può interloquire e li può indirizzare, cosa che ultimamente non sta accadendo.”