Sukhumi, 30 mag. (Adnkronos) Il Parlamento dell’Abkhazia ha approvato ieri sera, per alzata di mano, una risoluzione per le dimissioni del ‘presidente’ Aleksandr Ankvab e di sfiducia del premier Leonid Lakerbaia, accusati di corruzione. E’ stato nominato un Consiglio del popolo provvisorio ma entro due giorni sarà nominato un governo facente funzione, fino alle nuove elezioni presidenziali previste entro tre mesi.
Ankvab ha lasciato il palazzo presidenziale dopo aver denunciato un tentativo di colpo di stato quando martedì sera una folla di oppositori aveva fatto irruzione nell’edificio. La televisione russa ha trasmesso in diretta la seduta del parlamento della regione della Georgia di cui solo Mosca, insieme a pochi altri paesi, riconosce l’indipendenza. “Se Ankvab accetta di dimettersi, siamo pronti a discutere con lui della sua sicurezza e di altre garanzie. Non ci sarà una caccia alle streghe, oggi è importante ricucire la rottura che si è creata nella società abkhaza”, ha affermato il leader dell’opposizione Sergei Shamba.
Sono arrivati mercoledì a Sukhumi l’inviato di Mosca per l’Abkhazia, l’ex spin doctor del Cremlino Vladislav Surkov e l’ex ministro degli interni, il vice segretario del consiglio di sicurezza Rashid Nurgaliev, per ricordare il ruolo di azionista principale di Mosca e scongiurare una crisi.