Roma, 29 mag. (Adnkronos) “Il voto del 25 maggio non è stato tanto pro-Renzi o pro-Pd, nonostante le percentuali bulgare, quanto contro il M5S e lo spettro della ‘paura’ costruito finemente ed efficacemente per portare, quindi, tutti gli elettori in un alveo di ‘sicurezza’, rappresentata da Renzi”. E’ quanto si legge nel documento che lo staff comunicazione del M5S in Parlamento ha distribuito ai suoi per uscire dalla fase di stallo dopo la sconfitta alle Europee.
“La chiamata alle armi contro la forza del male (riproduzione del modello anti berlusconiano) è riuscita, tanto è vero che a ‘sinistra’, invece di esultare per un risultato mai ottenuto – si legge nel documento – hanno invece tirato un sospiro di sollievo (la Repubblica è salva) o inveito contro il grillino sconfitto”.
Lo staff dei 5 Stelle parla dunque di un modello anti berlusconiano. Ma sottolinea anche come lo stesso Berlusconi abbia accelerato contro Grillo e il Movimento. “Il leader di Fi, a più di 10 giorni dal voto – è scritto nel documento – non ha più chiesto di votare Fi, ma di votare contro il M5S. A B.”, il nome viene riportato con iniziale puntata, “non mancano certo tecniche di comunicazione e per questo, da mattina a sera, in tutti gli spazi mediatici possibili ha affondato la sua campagna anti-Grillo”.