Home Cronaca Commette violenza il marito che costringe la moglie a troppo sesso

Commette violenza il marito che costringe la moglie a troppo sesso

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ROMA – Commette violenza sessuale sulla moglie il marito, che la costringe, controvoglia a fare troppo sesso. Parola di Cassazione secondo cui il marito dovrebbe capire il dissenso della moglie anche in base ad un "rifiuto implicito" espresso con un no a gesti e non a parole.

In questo modo la terza Sezione penale (sentenza 26345) ha respinto il ricorso di un marito piemontese, Massimo L., condannato dalla Corte d'Appello di Torino, nel settembre 2008, sia per aver sottoposto a maltrattamenti la moglie Monica G. sia per violenza sessuale per averla costretta a subire "plurimi rapporti sessuali". Il tutto a volte avveniva con la minaccia di un machete.

Inutilmente il marito ha tentato di alleggerire la sua posizione chiedendo alla Cassazione di derubricare i diversi reati in quello di maltrattamenti in famiglia visto che, a suo dire, non può commettere violenza sessuale il marito che chiede alla moglie di avere più rapporti oltre il desiderio. E in effetti, registra la Suprema Corte, la stessa Monica G. aveva riferito di intrattenere con il marito rapporti sessuali consenzienti e che talora "le erano richieste prestazioni con frequenza troppo elevata che non gradiva".

Piazza Cavour ha respinto il ricorso sul punto e ha evidenziato che "in tema di reati contro la libertà sessuale integra la violazione dell'art. 609 Bis C.p. qualsiasi forma di costringimento psicofisico idonea ad incidere sull'altrui libertà di autodeterminazione dal momento che non esiste all'interno di un rapporto coniugale o paraconiugale un 'diritto all'amplesso', né conseguentemente il potere di esigere o imporre una prestazione sessuale".

Tanto più, rimarca la Suprema Corte, che l'uomo "non si era limitato ad usare modalità irrispettose nei riguardi della moglie per ottenere le prestazioni, ma aveva messo in atto un vero e proprio regime dispotico connotato da vessazioni, arroganza, proibizioni e imposizioni di ogni genere".