ROMA – Il 'bimbo bendato' che estrae i numeri del Lotto esce di scena, per lasciare il posto al pallottoliere automatizzato. Per le ruote di Genova, Milano, Torino e Venezia è stata dunque l'ultima estrazione con il metodo tradizionale. Dalla prossima, le quattro ruote confluiranno nella sede di Milano e nell'era della macchine la procedura sarà interamente automatica.
L'addio alle vecchia ruota metallica del lotto è partito martedì scorso, quando a Roma sono state concentrate le ruote di Cagliari, Firenze, Roma e Nazionale. E si concludera' con la terza fase il 15 settembre prossimo, quando le ruote di Bari, Napoli e Palermo saranno estratte nella sede napoletana.
Insomma, per i 'numeri e fuori', come invoca in trepidante attesa il popolo dei giocatori, saranno tre le sedi di estrazione: Roma, Milano e Napoli. Restera' tuttavia nella storia del gioco, che appassiona da decenni milioni di italiani, la scelta del fanciullo dalla 'mano innocente'. Due le regole: l'eta' tra i 7 e gli 11 anni e il divieto di partecipare a piu' di un'estrazione. Il ricordo e un buono-giocattoli da 30 euro era il compenso per aver dato una mano alla Fortuna-Cornucopia.
A spingere al pensionamento del bambino che estraeva cinque numeri vincenti tra i 90 bussolotti in metallo giallo per il definitivo passaggio alle macchine (finora erano automatizzate solo la ruota di Roma e quella Nazionale) è stato il decreto dei Monopoli di Stato che sancisce la definitiva sostituzione delle manine innocenti per far posto ai macchinari elettronici, in modo da concentrare in tre sole sedi l'estrazione di tutte e undici le ruote.
Particolarmente significativa l'uscita di scena del bambino sulla ruota di Genova. E nel capoluogo ligure, dove il gioco nacque nel 1620, la nostalgia si fa sentire più che altrove. "Si può dire che l'idea del Lotto nasce in questa città – spiega Teresa Colonna, funzionario dell'Ufficio regionale di Aams di Genova – Ma l'amministrazione avrà fatto le sue giuste valutazioni".
Col decreto dei Monopoli, che avrà attuazione dalla prossima settimana, per il Lotto a Genova si chiuderanno le porte della storica sede dell'Agenzia delle Entrate di via Fiume, che da oltre settant'anni ospita le estrazioni e dove campeggia la riproduzione dell'antico documento della Repubblica di Genova che si riferisce alle scommesse sulle cariche pubbliche estratte a sorte; cariche nel numero di otto, da cui il Lotto appunto.
Tutto ciò ora va in soffitta, insieme all'immagine del fanciullo bendato. Al di là di chi sforna i numeri, però, gli italiani stiano sicuri: la dea bendata resterà cieca. Anche se sarà un computer a cambiarci la vita.
Articlolo scritto da: Adnkronos