AREZZO – Ad Arezzo il kebab è super-garantito. Si è concluso infatti ieri (giovedì 18 giugno) il seminario di aggiornamento per operatori di rosticcerie etniche e kebabberie, organizzato da Confcommercio e Sindacato provinciale degli Imprenditori Stranieri in collaborazione con l’Azienda USL 8.
Durante gli incontri, guidati da Fulvio Armellini e Guido Bichi, responsabili del Servizio Igiene e Sicurezza degli Alimenti dell’Azienda Sanitaria locale, gli operatori hanno appreso le tecniche per garantire le migliori condizioni di preparazione e conservazione degli alimenti cotti sul grill verticale, come, appunto, kebab e affini. Che per le loro peculiarità e il legame con antiche tradizioni culinarie, hanno bisogno di particolari accorgimenti per conciliarsi con i moderni criteri di salubrità alimentare.
Nell’occasione, la Usl ha illustrato i risultati di una ricerca sul tema condotta a livello internazionale, presentando un documento con le linee guida da seguire.
Grande la soddisfazione degli operatori di kebabberie della provincia di Arezzo, una decina nel solo capoluogo, per la maggioranza provenienti da Turchia, Pakistan e Paesi del Nord Africa, che hanno ricevuto i complimenti dei responsabili della ASL per la loro attiva collaborazione nella stesura delle linee guida. Per loro, tra l’altro, il seminario era facoltativo e andava ad aggiungersi alla formazione obbligatoria già imposta dalla legge ad alimentaristi e ristoratori. Un impegno in più per accrescere la propria cultura igienica e nutrizionale, a tutela della salute dei consumatori.
L’iniziativa, voluta con forza dal Sindacato Imprenditori Stranieri della Confcommercio di Arezzo, offre quindi ai consumatori la massima garanzia di qualità e sicurezza dei cibi etnici.