Il sistema della protezione civile aretina, impegnato fin dalle ore successive al terremoto in Abruzzo, ha ricevuto questa mattina nella Sala dei Grandi i ringraziamenti da parte del Presidente della Provincia e dell'Assessore provinciale alla protezione civile per l'impegno profuso. A tecnici e volontari è stato consegnato un dvd contenente tutte le immagini realizzate durante gli interventi della protezione civile aretina. Il responsabile della protezione civile della Provincia Ingegner Riccardo Buffoni ha anche ripercorso le tappe dell'impegno aretino: "la Provincia di Arezzo, con tutto il sistema integrato di Protezione Civile, si è mossa subito con un primo convoglio costituito da un gruppo di tecnici e volontari che hanno implementato il campo base della Regione Toscana situato a Castelnuovo, presso il Comune di San Pio delle Camere, rappresentando il tramite ed il coordinamento per gli aiuti che è stato necessario organizzare – ha spiegato l'Ingegner Buffoni. Da Castelnuovo la Provincia di Arezzo ha trasferito le proprie forze presso la località Camarda, una delle zone che erano ancora poco supportate dai soccorritori, per allestire un campo di assistenza alla popolazione. A Camarda è stato organizzato dal 118 di Arezzo un piccolo ospedale da campo, il Punto Medico Avanzato, composto da una tenda medica, una farmacia e tre tende che accoglievano medici, infermieri e volontari. Gestita positivamente la fase di prima emergenza a Camarda, il 19 aprile la Provincia ha lasciato il campo al coordinamento della colonna mobile della Regione Sardegna e il PMA, una volta che il sistema sanitario locale si è rimesso in moto, è rientrato ad Arezzoed è iniziata l'organizzazione delle squadre di tecnici per i sopralluoghi di agibilità richiesta dal Genio Civile della Regione Toscana. In questa fase, la Provincia si è spostata nel Comune di San Demetrio Ne' Vestini per organizzare e allestire in gestione coordinata con le Provincie di Massa Carrara e Siena un campo base che ha ospitato i tecnici rilevatori di tutta la Toscana. Nel campo, gestito con una turnazione settimanale delle tre Province, è stato fondamentale il supporto del Volontariato e del personale del Servizio Viabilità della Provincia (circa 150 volontari e 20 cantonieri con i mezzi tra Camarda e San Demetrio) che hanno partecipato alla gestione ordinaria, svolgendo le mansioni utili e fondamentali per il normale andamento della vita della comunità. Dal 27 maggio è iniziata la turnazione dei verificatori, una cinquantina tra il personale della Provincia e quello Comuni aretini, che si concluderà il prossimo 15 giugno. I tecnici, opportunamente formati, e abilitati ai sopralluoghi, stanno ancora svolgendo le verifiche di stabilità. Nel campo sono stati ospitati anche i tecnici dell'Università di Siena – Centro di Geotecnologie per effettuare rilevamenti geologici. E' stata formidabile la grande ondata di solidarietà scatenatasi in tutto il territorio provinciale a seguito del tragico evento. Il centralino della Protezione Civile ha squillato incessantemente per giorni e giorni. La popolazione aretina ha partecipato mettendo a disposizione generi alimentari, raccolte di medicinali e alloggi, chi per periodi limitati, in base alle proprie possibilità, chi per tempi illimitati, cospicue le donazioni anche da parte delle aziende del territorio. E' da sottolineare inoltre l'enorme disponibilità dei tantissimi cittadini pronti a partire immediatamente per offrire il loro aiuto come volontari direttamente sul posto. Proprio in questi giorni il campo rilevatori a San Demetrio viene smontato ed al suo posto verrà ricostruita la nuova cittadella scolastica. Un progetto intrapreso con il Comune di San Demetrio e le Province di Firenze, Grosseto, Massa Carrara, Livorno, Pisa e Siena (tramite il Comitato Terre di Siena per l'Abruzzo). Al progetto parteciperà anche l'impresa MABO Prefabbricati S.p.A. che donerà al Comune la struttura prefabbricata per la nuova scuola per l'infanzia", ha concluso l'Ingegner Riccardo Buffoni.



