MILANO – L'inchiesta di Striscia la notizia "Fornelli Polemici" ha preso il via il 20 aprile 2009 con la testimonianza di un giornalista tedesco, Jorg Zipprick che denunciava l'utilizzo di additivi chimici all'interno dei piatti serviti nei ristornati che abbracciano la cucina chimica. L’inviato del tg satirico Max Laudadio ha raccolto, a riguardo, le testimonianze dei più famosi chef europei. “Fornelli Polemici” definito da molti organi di stampa “finto scoop” è stato invece preso in considerazione dai Nas che hanno aperto un'inchiesta a riguardo.
Il colonnello Antonio Amoroso, vice comandante carabinieri Nas, ha dichiarato ai microfoni di Striscia di aver iniziato un' indagine che ha portato, per ora, al sequestro di 600 confezioni di additivi chimici in 98 ristoranti in tutta Italia.
Varie le irregolarità riscontrate dai Nas, la più significativa, il presentare nell’etichetta l’additivo chimico come prodotto assolutamente naturale.
Tra le altre violazioni la mancanza di date di scadenza sulle confezioni o di traduzione sulle etichette. Tra i prodotti sequestrati figura anche il Texturas del celebre cuoco Ferran Adria, che, davanti alle telecamere del tg satirico, aveva difeso, insieme al socio Soler, il prodotto da loro stessi realizzato ed esportato in tutto il mondo.
Il colonnello Amoroso conferma l'obbligo dei ristoratori, i quali, dietro richiesta di un cliente, devono informarlo con esattezza circa i prodotti contenuti nel piatto servito. Qualora ciò non dovesse accadere si incappa nel reato di frode.
Il vice comandante carabinieri Nas, alla domanda dell’inviato circa la necessità di una legislazione per tutti i ristoranti che obblighi a informare in maniera accurata, in ogni caso e non solo dietro richiesta del cliente, circa tutti gli ingredienti contenuti nei cibi preparati afferma: "La trasparenza è miglior modo per tutelare il cittadino".