La Cgil ha deciso di dedicare la sua sede di Stia a Luciano Lama. La cerimonia è in programma per il 1 maggio, nell’ambito delle iniziative per la festa dei lavoratori.
Alle ore 10.15 in Piazza del Municipio, avvio della manifestazione con i saluti di Marco Rossi, responsabile Cgil Casentino e di Luca Grisolini, dell’Anpi del Casentino.
Alle 10.45, al Cimitero Monumentale, omaggio ai caduti del Lavoro. Alle 11 ricordo di Luciano Lama e quindi corteo fino a piazza Tanucci con la Filarmonica Gaetano Trapani.
Le iniziative proseguiranno nel pomeriggio quando al Palagio Fiorentino, con inizio alle 15, è in programma una tavola rotonda su “Il lavoro, dalla Resistenza ai nostri giorni”. Interverranno Piero Mannozzi, F.P. Cgil; Guido Occhini, Anpi; Alessandro Mugnai, Segretario Generale Cgil Arezzo e il professor Simone Duranti dell’Università di Siena.
Seguirà merenda e ballo sotto il Palagio organizzati da Spi-Cgil Casentino e Circolo Aics Stia
“La festa del primo maggio di quest’anno coincide con il 70° anniversario della Liberazione dal nazi-fascismo – ricorda Marco Rossi. Questo ci consente di riannodare il filo che lega Liberazione e lavoro. In Casentino abbiamo pensato che il miglior modo sia quello di dedicare la nostra sede di Stia a Luciano Lama, partigiano, sindacalista e politico che rappresenta la sintesi di resistenza, libertà e lavoro.”
Luciano Lama è stato segretario nazionale della Cgil e leader del movimento sindacale italiano ed internazionale, una delle figure di maggior rilievo del Novecento.
“Con la provincia di Arezzo ha sempre avuto un forte rapporto – ricorda Marco Rossi.. Lo ricordiamo alla Lebole insieme alle donne in difesa del posto di lavoro. A Stia quando partecipava alle cerimonie dedicate alle Resistenza: qui era stato fucilato il fratello partigiano. Lo ricordiamo nel suo ultimo comizio da segretario nazionale della Cgil proprio ad Arezzo, in piazza San Francesco”.
Luciano Lama inizia la sua attività sindacale da segretario della Camera del lavoro di Forlì nel dopoguerra. Al secondo congresso della Cgil, nel 1947, è uno dei sei vice segretari di Di Vittorio.
Prosegue quindi il lungo cammino all’interno del maggior sindacato italiano. Prima nella federazione dei chimici e poi, negli anni sessanta, in quella dei metalmeccanici. Lascia la Fiom nel 1962 per entrare nella Segreteria generale della Confederazione della quale, nel 1970, diventa segretario generale.
Luciano Lama, scomparso nel 1996, ha svolto un ruolo fondamentale nella vita del movimento sindacale italiano: la progressiva separazione dai partiti, l’incompatibilità tra incarichi di partito e di sindacato, la faticosa ricerca dell’unità sindacale, il difficile rapporto con il movimento giovanile del 1977, le dichiarazioni sulle Brigate Rosse (“sono i peggiori nemici dei lavoratori”), la politica dei sacrifici negli anni settanta ed ottanta.