Roma, 11 apr. – (Adnkronos) – Un patrimonio edilizio energivoro: il consumo energetico in edilizia è aumentato del 50% rispetto al 1980, in controtendenza rispetto all’industria che invece registra nello stesso periodo un meno 11%. Ma anche obsoleto, visto che il 70% degli edifici è stato costruito precedentemente all’entrata in vigore delle prime normative sul risparmio energetico del 1976. E spesso in disuso, con 2 milioni di abitazioni vuote. E un settore, quello delle nuove costruzioni, in crisi. Per l’Italia la parola d’ordine è riqualificare, unica soluzione in grado di offrire benefici ambientali, economici e occupazionali.
Ad offrire il panorama del settore è il rapporto 2014 “La riqualificazione green delle città italiane” realizzato dall’associazione Pentapolis onlus con l’Inbar, l’Istituto nazionale bioarchitettura. I dati più importanti del rapporto “possono essere sintetizzati in questi due aspetti: da una parte, il 40% dell’energia in Europa e in Italia è consumata dal patrimonio edilizio, che tra l’altro in Italia è il più vecchio d’Europa; dall’altra, 2 milioni di appartamenti liberi e nonostante questo ogni giorno vengono cementificati 70 ettari di terreno”, dichiara all’Adnkronos Massimiliano Pontillo, presidente Pentapolis Onlus, associazione che si occupa di responsabilità sociale di impresa e di sviluppo sostenibile attraverso la creazione di tavoli di concertazione e ricerca tra vari attori per portare avanti un’azione di pressione sui decisori pubblici.
Secondo la ricerca, circa 2 milioni di abitazioni sono in precario stato di conservazione e oltre il 40% richiede interventi di manutenzione straordinaria. “L’ambiente e la sostenibilità – continua Pontillo – possono essere leve strategiche per rivitalizzare il settore edilizio, tra i più importanti in Italia, ma che negli ultimi 5 anni ha visto una forte flessione. Sono stati ‘mangiati’ miliardi di euro e la riqualificazione urbana e la conversione green, l’utilizzo delle rinnovabili e l’efficienza energetica possono essere gli strumenti per rimettere in piedi questo sistema”.