FIRENZE – ''Mio fratello Eugenio, domenica scorsa, di mattina, ha chiamato la moglie Kwan. I rapitori gli concedono ogni tanto di fare una telefonata di un minuto e mezzo''.
Lo afferma Francesco Vagni, fratello del 62enne prigioniero dei separatisti di Abu Sayyaf nelle Filippine dal 15 gennaio scorso.
''L'unica cosa che so e che posso dire – aggiunge Francesco Vagni, raggiunto telefonicamente dall'ADNKRONOS nella sua casa di Montevarchi (Arezzo) – è che Eugenio sta male: l'ernia e quasi quattro mesi di prigionia nella giungla lo stanno debilitando. Non so altro''.
Articlolo scritto da: Adnkronos