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Febbre suina, primo contagio in Italia

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ROMA – Salgono a otto i casi, in Italia, di influenza umana A/H1N1, dopo la conferma, oggi da parte dell'Istituto Superiore di Sanità, del test di un uomo di 70 anni ricoverato presso l'Ospedale Spallanzani di Roma, nonno del bambino di 11 anni che nei giorni scorsi era stato ricoverato all'Ospedale Bambino Gesù di Roma, al ritorno da un viaggio in Messico.

Si tratta, dunque, del primo caso in cui l'infezione è stata contratta in Italia. Va sottolineato però, che si tratta di un contatto familiare stretto e che diversi casi analoghi si sono già verificati in Spagna, Gran Bretagna e Germania.

Confermati, intanto, altri due casi di nuova influenza A/H1N1, sempre in Italia. "Si tratta – ha precisato il sottosegretario al Welfare, Ferruccio Fazio – di un uomo di 40 anni ricoverato al San Matteo di Pavia, che era rientrato da New York, e di una donna di Como, tornata dal Messico".

Allo Spallanzani di Roma, inoltre, stanno seguendo un caso sospetto, ha aggiunto il sottosegretario.

In una nota il ministero del Welfare assicura che il 40enne e la donna sono "entrambi in buone condizioni di salute", precisando che "anche i loro contatti più stretti sono sottoposti a terapia antivirale".

L'influenza "ha il decorso che ci attendevamo, ma più blando sia riguardo ai sintomi sia anche alla rapidità con cui si estende la malattia", ha detto Fazio.

La situazione è sotto costante controllo, "con l'influenza – ha continuato – non si sa mai. Stiamo valutando con gli esperti gli scenari futuri, per esempio in autunno quando possono co-circolare più virus. Il vaccino dovrebbe già essere disponibile ad ottobre, e si sta valutando la possibilità di una doppia vaccinazione", contro l'influenza classica e la A/H1N1.

Secondo i dati diffusi dall'Organizzazione mondiale della sanità, questa mattina sono ormai 2.384 i casi registrati in 24 Paesi, con 44 morti. In particolare, in Messico sono 1.112 i pazienti contagiati dall'infezione, incluse 42 vittime del virus (vittime che secondo le autorità locali sono, invece, 45 per un totale di 1.319 infettati). Negli Stati Uniti i casi sono 896, con due morti.

Nel resto del mondo, finora, non si sono registrati decessi. In Austria l'Oms segnala 1 caso di nuova influenza A, in Canada 214 casi, in Cina (Hong Kong) 1 caso, in Colombia 1 caso, in Costa Rica 1 caso, in Danimarca 1 caso, a El Salvador 1 caso, in Francia 5 casi, in Germania 10 casi, in Guatemala 1 caso, in Irlanda 1 caso, in Israele 6 casi, in Italia 5 casi (il dato risale a prima della conferma dei 2 nuovi casi a Como e Pavia), in Olanda 2 casi, in nuova Zelanda 5 casi, in Polonia 1 caso, in Portogallo 1 caso, nella Repubblica di Corea 3 casi, in Spagna 81 casi, in Svezia 1 caso, in Svizzera 1 caso e in Gb 32 casi.

L'Oms "non raccomanda restrizioni ai viaggi a causa dell'epidemia di A/H1N1". Le persone malate "dovrebbero rinviare i piani di viaggi e i turisti che stanno rientrando nei Paesi d'origine e si sentono male dovrebbero richiedere cure mediche. Queste raccomandazioni sono misure di prudenza che possono limitare la diffusione di molte malattie contagiose, inclusa l'influenza".

Articlolo scritto da: Adnkronos