Home Cronaca Immigrati, riportati in Libia i clandestini soccorsi ieri

Immigrati, riportati in Libia i clandestini soccorsi ieri

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ROMA – "Vorrei confermare una notizia che è apparsa oggi e che è davvero molto importante perché rappresenta una svolta nel contrasto all'immigrazione clandestina: per la prima volta nella storia siamo riusciti a rimandare direttamente in Libia i clandestini che abbiamo trovato ieri in mare su tre barconi. Non è mai successo, fino ad ora dovevamo prenderli, identificarli e rimandarli nelle nazioni di origine. Per la prima volta la Libia ha accettato di prendere cittadini extracomunitari che non sono libici ma che sono partiti dalle coste libiche". Lo ha affermato il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, ospite della rubrica di Maurizio Belpietro, 'Panorama del giorno', in onda all'interno del programma 'Mattino Cinque', su Canale 5.

"Proprio in questi minuti le nostre motovedette stanno attraccando nei porti libici, restituendo alla Libia cittadini extracomunitari clandestini che sono partiti dai porti libici", aggiunge Maroni che rivendica poi: "Ci abbiamo lavorato per un anno intero e mi pare che questo sia un risultato veramente storico. Mi auguro che prosegua così, naturalmente, questo comportamento leale della Libia nei confronti nostri. Merito degli accordi che abbiamo fatto, merito dell'intensa attività diplomatica che abbiamo svolto. Nei prossimi giorni partirà anche quel famoso pattugliamento con le motovedette italiane. Ad un anno esatto dalla nascita del Governo Berlusconi possiamo dire -sottolinea Maroni- che su questo tema, la lotta all'immigrazione clandestina, abbiamo realizzato esattamente quello che volevamo realizzare".

Quanto alla polemica con Malta, "se questa operazione di oggi con la Libia continuerà, e non ho motivo di dubitarne, il problema sarà risolto perché in qualunque acque siano verranno riportati direttamente in Libia", afferma ancora Maroni che conclude ricordando come "nei due anni passati siamo andati oltre seicento volte a recuperare clandestini in acque di competenza maltese, semplicemnte perché Malta ci chiedeva di farlo e noi generosamente siamo andati, ma non era compito nostro. Io ho deciso che d'ora in avanti quello che è compito nostro lo facciamo e quello che non lo è non lo facciamo".

Intanto un nuovo sbarco di immigrati clandestini ha coinvolto, la notte scorsa, il ragusano. Non si conosce ancora il numero degli extracomunitari arrivati lungo le coste della provincia, nei pressi di Pozzallo. Fino a questo momento sono stati cinque i clandestini rintracciati dai Carabinieri. A notare gli immigrati è stato un automobilista di passaggio, che ha riferito alle forze dell'ordine di aver visto almeno una decina di clandestini camminare lungo il litorale di Sampieri. Gli immigrati rintracciati sono stati accompagnati negli uffici della Dogana di Pozzallo.

''Grave preoccupazione" ha espresso l'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (Unhcr). "La decisione di ricondurre i migranti in Libia è giunta al margine di una giornata di accese discussioni fra il governo maltese e le autorità italiane su chi fosse responsabile del soccorso e dello sbarco dei passeggeri delle tre barche in difficoltà. Sebbene non siano disponibili informazioni sulle nazionalità di origine dei migranti, si ritiene probabile -prosegue l'Unhcr- che fra le persone respinte ci siano individui bisognosi di protezione internazionale. Nel 2008 circa il 75% di coloro giunti in Italia via mare ha fatto richiesta di asilo e al 50% di questi è stata concessa una forma di protezione internazionale"

, . "Questo incidente mostra un radicale mutamento nelle politiche migratorie del governo italiano e rappresenta fonte di grave preoccupazione", osserva l'Unhcr che esprime poi "profondo rammarico per la mancanza di trasparenza che ha caratterizzato lo svolgersi di questo episodio", ha dichiarato l'Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati Antonio Guterres, rivolgendo un "appello alle autorità italiane e maltesi affinché continuino ad assicurare alle persone salvate in mare e bisognose di protezione internazionale pieno accesso al territorio e alla procedura di asilo nell'Unione Europea". "E' di fondamentale importanza che il principio internazionale di non-respingimento continui ad essere integralmente rispettato" ha sottolineato Laurens Jolles, rappresentante dell'Unhcr in Italia.

"Va inoltre ricordato che la Libia non ha aderito alla Convenzione sui rifugiati del 1951 e non dispone di un sistema nazionale d'asilo efficiente", osserva l'Unhcr che infine esorta "le autorita' italiane a riconsiderare la loro decisione e a far si' che questa prassi non si ripeta".

Articlolo scritto da: Adnkronos/Ign