Home Cronaca Fini all’Aquila: ‘Magistratura accerti eventuali responsabilità’

Fini all’Aquila: ‘Magistratura accerti eventuali responsabilità’

0

L'AQUILA – "Non posso in questa occasione dimenticare la necessità che la magistratura accerti le responsabilità per l'eventuale, e sottolineo eventuale, violazione di norme di sicurezza nella costruzione di quegli edifici pubblici e privati che dovevano resistere al sisma". E' un passaggio dell'intervento di Gianfranco Fini alla seduta solenne del consiglio regionale dell'Abruzzo ad un mese dal terremoto del 6 aprile.

"Tali eventuali casi e una punizione esemplare -continua il presidente della Camera- presenterebbero inoltre una valenza nazionale, in un paese come l'Italia esposto al rischio di terremoti o altri catastrofici eventi naturali. Occorre l'impegno delle istituzioni locali e nazionali a non transigere nella prevenzione e nel rispetto delle regole. E' necessario -insiste Fini- lavorare per ridurre quasi a zero i rischi derivanti dal particolare assetto idrogeologico del nostro paese. I rischi possono in molti casi essere aumentati dall'imprevidenza, dalla superficialità e dall'immobilismo".

"L'impegno preso con gli abruzzesi dovrà essere onorato fino in fondo da parte delle istituzioni – ha aggiunto -. Dovrà essere il momento della solidarietà operativa e concreta, una solidarietà continua e senza diminuzioni di intensità". Il presidente della Camera avverte che le risorse messe in campo dovranno essere "congrue" alle reali necessità della ricostruzione e che le istituzioni dovranno collaborare tra loro per un razionale impiego di queste risorse. Gli sforzi, sottolinea Fini, non devono essere indirizzati solo alla ricostruzione edilizia, "ma anche per la rinascita economica e civile delle aree colpite". A questo proposito "un notevole aiuto -sottolinea- potrà venire da agevolazioni fiscali e da altre misure dirette a favorire la ripresa di molte attività produttive". "L'Aquila deve tornare a volare: è un impegno che si deve e si può mantenere", assicura Fini.

Il presidente della Camera ricorda come L'Aquila sia stata definita nell'ultimo mese "la capitale del dolore italiano". Fini sottolinea la solidarietà arrivata da tutta Italia, ma anche la vicinanza dimostrata dall'Europa e dalla comunità internazionale. "Possiamo dire, senza alcuna retorica – continua Fini – che l'Italia intera si è stretta in un abbraccio commosso e solidale intorno alle popolazioni colpite". La pena che provano gli aquilani che è comune a tutti gli abruzzesi e a tutti gli italiani "è anche quella di vedere in macerie una delle più belle cittù del nostro Paese".

"Le istituzioni e la comunità nazionale – avverte il presidente della Camera – dovranno continuare a condividere fino in fondo questa immane sofferenza. La solidarietà, l'aiuto, la partecipazione dovranno arrivare con la stessa intensità con cui sono arrivate in questo primo mese. E' dovere di tutti continuare ad essere vicini alle decine di migliaia di persone rimaste senza casa".

"Va dato atto a tutte le forze politiche – rimarca il presidente della Camera – di aver affrontato con spirito di collaborazione la drammatica situazione abruzzese mettendo da parte ogni polemica e ogni divisione. L'Italia politica si è ritrovata unita e solidale". Infine, Fini ha detto di ritenere ''significativo e giusto che la sede del G8 sia stata spostata all'Aquila". Il presidente della Camera ha sottolineato come tenere il vertice internazionale in Abruzzo sia "un atto simbolico che contribuirà a non far cadere l'attenzione e a che non si spengano i riflettori" su questa tragedia.

Prima di partecipare alla seduta del consiglio regionale dell'Abruzzo, Fini, accompagnato dal presidente della Regione Gianni Chiodi e dal presidente del consiglio regionale Nazario Pagano, ha visitato a piedi il centro storico e si è recato alla Casa dello studente distrutta dal sisma.

Articlolo scritto da: Adnkronos/Ign