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Bambini reclutati per il Jihad in Algeria

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ALGERI – Dopo aver arruolato donne e anziani, i terroristi della cellula di al-Qaeda nel Maghreb islamico hanno deciso di usare anche i bambini, addestrandoli al jihad dalla tenera età. E' questo il dato che emerge dall'ultimo video realizzato dai terroristi algerini e diffuso sui forum islamici per celebrare le attività del gruppo. Quello mostrato in questi giorni a tutti i seguaci di al-Qaeda è un video-documentario della durata di un'ora e 24 minuti.

Al suo interno si alternano spezzoni di messaggi realizzati in passato dai leader mondiali di al-Qaeda, da Osama bin Laden ad Ayman al-Zawahiri, fino ad Abu Yahya al-Libi, che – in quanto libico, quindi nordafricano – apre il filmato con la sua voce e sembra essere per i terroristi algerini il punto di riferimento più importante. La vera novità di questo nuovo documentario si trova nella parte finale, in cui vengono mostrati tre bambini che, armi in pugno, invitano i loro coetanei al jihad.

Il più grande dei tre bambini, che viene chiamato Abu Dajana Sufiyan, prende la parola e proclama: "Io sono un mujahid figlio di mujahid e dico a tutti i musulmani e in particolare ai giovani musulmani di combattere contro i crociati e i loro alleati miscredenti". Abu Dajana, che si presume abbia circa 13 anni, è seduto al centro affiancato da altri due bambini più piccoli.

Dal video si evince che si tratta di figli di altri terroristi che operano da tempo tra le fila di al-Qaeda e che sono nascosti nei tanti covi presenti nella zona montuosa dell'Algeria. I due suoi compagni sono Muadh Abdel Salam, che dovrebbe avere circa 8 anni, e un bimbo ancora più piccolo, che si fa chiamare Osama, di circa 6 anni. Tutti e tre hanno dei fucili, ma non è escluso che possano essere usati per attentati kamikaze se si considera che il più grande, Abu Dajana, chiede ai suoi coetanei di unirsi a loro proprio per eseguire attacchi suicidi.

Da settimane la stampa algerina parla della decisione di alcuni terroristi di portare con loro sui monti anche le mogli e questo video prova che, seppur in numero molto limitato, vivano nei covi dei terroristi anche i loro figli, facili prede della follia jihadista. La presenza delle famiglie al seguito dei mujahidin di al-Qaeda potrebbe essere la risposta alle denunce fatte due settimane fa da alcuni terroristi pentiti, che parlavano dei numerosi casi di violenza sessuale compiuti dagli emiri locali ai danni delle nuove reclute e del dilagare dell'omosessualità tra le cellule più isolate.

Nel documentario, montato nel mese di aprile, vengono mostrati anche i video testamenti di 7 kamikaze che hanno compiuto attentati in Algeria nell'ultimo anno. Tra loro c'è quello del più anziano kamikaze di al-Qaeda: si tratta di Abu Uthman Ibrahim, 64 anni, entrato in azione nel dicembre del 2007 contro la sede dell'Onu di Algeri dove ha ucciso 60 persone.

Articlolo scritto da: AKI