Home Attualità Accordo tra i creditori della Chrysler e il Tesoro Usa

Accordo tra i creditori della Chrysler e il Tesoro Usa

0

NEW YORK – Il dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti ha raggiunto un accordo con i creditori della Chrysler grazie al quale dovrebbe essere evitata la bancarotta della casa automobilistica americana. Lo scrive il 'Washington Post', che cita una fonte vicina alle trattative, secondo cui i creditori avrebbero accettato di ridurre a due miliardi di dollari i debiti che ammontano a un totale di 6,9 miliardi.

Le parti, scrive il quotidiano americano, "erano lontane nelle negoziazioni, lasciando agli uomini del Tesoro americano poche chances di evitare il ricorso alla bancarotta pilotata". Ma i creditori "hanno capito che avrebbero ottenuto meno con la procedura fallimentare e hanno ceduto alle richieste del governo americano", spiega una fonte anonima.

Chrysler, ricorda il 'Washington Post', "nel weekend ha chiuso anche un accordo con i sindacati, che prevede che United Auto Workers abbia una quota di maggioranza". Ora, in caso di accordo complessivo, i sindacati avranno il 55%, Fiat il 35%, mentre il governo e i creditori si divideranno il restante 10%.

Chrysler, secondo quanto scrive il 'Wall Street Journal' sul proprio sito internet, stima che ''l'investimento di Fiat sarà di circa 8 miliardi di dollari e che saranno creati 4.000 nuovi posti di lavoro'' e che il gruppo torinese avrebbe accettato di produrre ''almeno un'auto di piccole dimensioni in uno stabilimento di Chrysler negli Stati Uniti''.

''La situazione Chrysler sarà definita giovedì sera nostra, fine giornata americana e fino all'ultimo non avremo moltissimi elementi'' ha detto il vicepresidente di Fiat, John Elkann, a margine dell'assemblea di Exsor. ''Dobbiamo – ha aggiunto – essere fiduciosi e poi rispettare qualunque decisione verrà presa giovedì''.

''Oggi, il negoziato è in mano alla task force che risponde al governo americano, quindi sono loro a fare tutta una serie di negoziati'' ha sottolineato Elkann. Quanto a un interesse del Lingotto per Opel, il vicepresidente di Fiat ha ribadito: ''Da parte di Fiat c'è interesse a capire cosa succede nell'industria dell'auto, dunque, se ci fossero opportunità alle quali Fiat può partecipare c'è interesse''.

Articlolo scritto da: Adnkronos/Ign