ROMA – "Sono scarse le possibilità che, nel nostro Paese, i sintomi influenzali in donne in gravidanza siano dovuti al virus dell'influenza suina. Inoltre, nei casi sospetti, la terapia antivirale è efficace e non causa danni al feto". A rassicurare le numerose gestanti preoccupate per l'allarme causato dalla diffusione del virus dell'influenza suina sono la Società italiana di ginecologia e ostetricia (Sigo) e la Società italiana di diagnosi prenatale e medicina materno fetale (Sidip). "La possibilità che la pandemia possa interessare il nostro Paese è bassissima – spiega in una nota Giorgio Vittori, presidente Sigo – sia per la scarsa possibilità di contatto con il focolaio infettivo che per il fatto che attualmente la stagione di picco influenzale è ormai trascorsa. E' comunque importante – aggiunge l'esperto – non sottovalutare le persone a rischio e in questi casi, in presenza di sintomi respiratori influenzali, praticare subito la terapia con antivirali. In particolare, per combattere l'influenza suina, sono efficaci gli inibitori delle neuroaminidasi. Può essere somministrata senza preoccupazioni la terapia con gli antivirali Zanamivir* o Oseltamivir* per la quasi totale assenza di effetti collaterali e per la non provata teratogenicità di tali farmaci in gravidanza. In questi casi infatti – conclude Vittori – la valutazione del rischio/beneficio è senz'altro a favore del loro utilizzo".
La Sidip invita dunque i ginecologi a assicurare e informare le donne in attesa di un bambino, suggerire misure di prevenzione e spiegare che gli antivirali possono essere assunti anche in gravidanza. Oltre a tenere conto delle indicazioni dell'Organizzazione mondiale della sanità, "si raccomanda – spiega Claudio Giorlandino, presidente della Sidip – di informare le numerose gestanti di evitare contatti con persone provenienti da Paesi a rischio per un periodo di 'quarantena' di due settimane. Rassicurare le gestanti con sintomi influenzali della possibilità remota che la loro patologia possa essere attribuibile al virus dell'influenza suina''. Quanto alla terapia con antivirali, ''valutazione del rischio/beneficio è senz'altro a favore del loro utilizzo".
Articlolo scritto da: Adnkronos/Adnkronos Salute