ROMA – Una lite, poi spunta un coltello e per Dean Catin, 17enne di origine croata, non c'è stato nulla da fare. E' stato accoltellato più volte e poi finito a colpi di piccone da due italiani, Andrea di 18 e Jacopo di 20 anni. Nella loro confessione emerge il racconto di un delitto cruento: decine le coltellate inferte all'amico e più colpi vibrati al capo con un piccone per finirlo. Una sequenza "da film horror" per gli agenti della Squadra Mobile di Varese che, nella notte, hanno 'riavvolto' il nastro di un delitto, avvenuto lunedì sera. I tre amici passano la serata insieme in un bar, poi vanno via insieme a bordo dell'auto di Jacopo. E' nel viaggio di ritorno a casa che nasce un litigio: il 20enne afferra un coltello che aveva in auto e colpisce il 17enne. Lui scappa, ma la fuga è breve. Viene raggiunto, sbattuto contro la ringhiera di un'abitazione, colpito con più coltellate. Nulla ferma la furia del ragazzo: le urla e le invocazioni d'aiuto restano inascoltate. Dean prova a fuggire ancora, ma viene accoltellato ancora, questa volta alla schiena. Il 20enne chiede all'amico di aiutarlo per metterlo in macchina e fare sparire il corpo. Per Jacopo non c'è posto più sicuro che il giardino di casa. Quando scaricano il corpo dell'amico, però, si accorgono che ansima e respira a fatica, ma non c'è posto per la pietà: finiscono Dean a picconate e lo seppelliscono in giardino.
Dopo essere stati rintracciati dagli agenti della squadra Mobile di Varese, guidata da Sebastiano Bartolotta, hanno confessato di aver ucciso l'amico. La lite sarebbe nata per rancori nel mondo dello spaccio di droga. Per i due, disoccupati e già noti come piccoli spacciatori, si sono aperte le porte del carcere. A casa dei fermati sono stati trovati diversi grammi di hashish e un bilancino di precisione.
Articlolo scritto da: Adnkronos