Gianni Cantaloni (Fi per il Pdl) ha chiesto all’assessore Dringoli di fare una previsione certa sulle possibilità di svolgimento della Giostra del Saracino in giugno visto che sono in corso lavori in Piazza Grande di cui Cantaloni ha chiesto un puntuale crono-programma assieme a chiarimenti su quali strutture verranno allestite proprio per lo svolgimento della manifestazione. Franco Dringoli ha tranquillizzato l’assemblea: “i lavori, iniziati ai primi di marzo, procedono regolarmente. Stiamo lavorando su una piazza di alto valore storico ma viaggiamo già oltre il 50% della ripavimentazione della parte centrale. I tempi verranno rispettati e a fine maggio avremo la nuova Piazza Grande dove la Giostra potrà svolgersi regolarmente come da programma”.
La seconda interrogazione di Cantaloni ha voluto ricordare il pugile Mario D’Agata, morto a Firenze recentemente: “un amico e un vanto per la città, ricco di doti umane, campione mondiale dei pesi Gallo nel 1956 a Roma”. La proposta del consigliere comunale di Forza Italia per il Pdl è stata quella di intitolargli il palazzetto dello sport delle Caselle.
Anche il collega di gruppo Raffaello Giorgetti ha parlato di questo nostro concittadino, primo campione del mondo italiano dopo il leggendario Primo Carnera. “Il Comune di Arezzo non ha sentito il bisogno di una rappresentanza, di una corona di fiori, di presentarsi in qualsiasi forma ai funerali di Mario D’Agata a Firenze: la città del Giglio ha addirittura fatto comparire alle esequie una rappresentativa del calcio in costume. Senza considerare che il Comune ha mostrato minore insensibilità nella circostanza anche rispetto alla provincia di Arezzo”.
Il Sindaco Giuseppe Fanfani ha detto che “l’assenza ai funerali di D’Agata è stata un imperdonabile errore dell’amministrazione comunale. Personalmente, sono partito per l’estero in corrispondenza della sua morte. Ho conosciuto Mario D’Agata nella mia casa di Sansepolcro, ne ricordo l’incontro con mio padre con grande simpatia e piacere. L’assessore De Robertis ha già avuto contatti con la famiglia per organizzare un incontro di boxe al palazzetto. Sento poi di condividere lo stimolo di Cantaloni: in qualche modo la città manifesterà a Mario D’Agata infinita gratitudine a partire dall’intitolazione della struttura sportiva”.
Ancora Raffaello Giorgetti: “il concittadino Cesare Andreoni, ottico, ha acquistato un’immobile tra Via Tarlati e Via Porta San Biagio per realizzarvi una casa di riposo da destinare alla città. Il 28 settembre 2008 ha presentato un progetto per la ristrutturazione e la messa a norma dell’immobile. L’opera è chiaramente di interesse pubblico, dovrà passare per commissioni e Consiglio Comunale. L’iter è perciò complesso, la persona oramai anziana ma vorrebbe vedere almeno l’inizio dei lavori. Perché non si procede con la massima urgenza e si accumula invece un ingiustificato ritardo?”
Il Sindaco Fanfani ha ricordato di avere parlato personalmente con Andreoni e il progettista. “Vi erano difficoltà di carattere tecnico e urbanistico ma gli uffici stanno lavorando per risolverle. Darò il mio impegno per sollecitare la realizzazione dell’opera”.
Giovanni Pelini (Ps) ha ribadito all’assessore Piero Ducci che la “grave situazione economica ci costringe a fare quadrato come amministrazione comunale. Chiedo quindi lumi sullo stato di attuazione di un atto di indirizzo votato all’unanimità nel 2007 dal Consiglio Comunale che riportava uno studio di Nomisma sulle possibilità di diversificare il nostro tessuto produttivo”.
Piero Ducci ha ricordato che il Comune ha aderito al Distretto Industriale “istituito a livello provinciale per la promozione di politiche utili allo sviluppo del territorio. Il distretto ha rapporti con enti locali e università. Lo studio di Nomisma ha delineato scenari possibili per il nostro territorio da qui al 2013, assieme a criticità che si sono verificate in un temine più breve di quello prefigurato. Nel 2009 sono programmati 2 importanti interventi: la promozione di un premio internazione per lo sviluppo locale, distinto in 3 sezioni. Ospitarlo ad Arezzo sta diventando un’ipotesi abbastanza concreta. Inoltre, 3 progetti ‘bandiera’: la creazione di un’agenzia di sviluppo per coordinare i progetti degli enti locali, programmi per favorire l’internazionalizzazione delle imprese, finanziare l’innovazione dei prodotti e del design”.
Francesco Macrì (An) ha chiesto infine al vice Sindaco Giuseppe Marconi notizie “sull’area che sta in fondo a via Edison. Da anni vi stazionano roulotte dove adesso un simpatico bolognese vi ha realizzato la propria abitazione con cassetta delle poste e servizi vari. Le aziende circostanti hanno fatto varie sollecitazioni, la struttura, nascosta sotto il raccordo, non è ovviamente adeguata all’area ove insiste. Diamo una risposta di decoro, urbano e umano, all’altezza della città”.
Giuseppe Marconi ha ricordato che sono stati presi da tempo contatti sia con le persone residenti sia con cooperative sociali che possano favorirne una sistemazione abitativa che un reinserimento. Non sarà comunque possibile ‘sfruttare’ l’esistente campo nomadi perché di solo transito e non di fissa dimora”.