ROMA – Appelli concentrati e vicini, molta teoria e poca pratica, prospettive e sbocchi lavorativi sempre più incerti e precari, non sono gli unici ''incubi'' che assillano gli studenti universitari italiani. Sulla base di un campione di diecimila studenti interpellati negli ultimi sei mesi, è stata infatti redatta una classifica degli esami universitari italiani 'più ostici'.
A detenere il primato della cattedre più temute è il Diritto Commerciale, con il 35% di preferenze, seguito dall'esame di Diritto Privato (23 %), Matematica (16%), Chimica (16%) e Statistica (10%).
La speciale classifica è stata resa nota da Universitalia, centro per il recupero e la preparazione di esami universitari, che ha condotto questa ricerca tramite il proprio portale: www.universitalia.it.
Gli studenti che ''soffrono'' di più la difficoltà di questi esami e che di conseguenza richiedono maggiormente supporto a riguardo, sono quelli del Sud (45% sul totale delle richieste d'assistenza ricevute). La situazione migliora risalendo la Penisola, con richieste che scendono al 35% al Centro e al 20% al Nord.
Esiste anche una forte differenza tra chi studia a tempo pieno e chi 'part-time' (studenti-lavoratori): questi ultimi, infatti, generano da soli più del 62% delle richieste, complice il minor tempo a disposizione da dedicare all'esame.
'Gli esami più impegnativi per cui molti studenti si rivolgono a nostri centri – spiega lo staff di Universitalia – sono quelli che gravitano attorno all'area giuridica e scientifica. Molto spesso, questi esami diventano veri e propri 'scogli' perché allo studente mancano un buon metodo di studio e degli strumenti che gli permettano di organizzare al meglio il proprio tempo, massimizzando i risultati ottenuti'.
Tramite ''ripetizioni e una preparazione personalizzata che comprende verifiche periodiche di apprendimento, dispense ed assistenza burocratica ' aggiungono gli esperti di Universitalia – i nostri centri forniscono allo studente tutto l'aiuto necessario per superare l'ostacolo dell'esame e proseguire tranquillamente il percorso universitario, senza saltare una sessione''.
Articlolo scritto da: Ign