Home Nazionale Durban II, Ahmadinejad accusa Israele, delegati Ue lasciano l’aula

Durban II, Ahmadinejad accusa Israele, delegati Ue lasciano l’aula

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ROMA – In un clima di forti divisioni e incertezza si è aperta oggi a Ginevra la conferenza dell'Onu Durban II. Stati Uniti, Canada, Italia, Olanda, Polonia, Israele e, ultima ad annunciare la defezione, anche la Germania, sono nella rosa dei Paesi che non partecipano mentre è presente una delegazione vaticana.

L'assise si è subito infiammata quando ha preso la parola Mahmoud Amadinejad. I delegati di numerose nazioni europee ed occidentali hanno lasciato l'aula appena il presidente iraniano ha cominciato ad attaccare lo stato d'Israele. I delegati si sono alzati dai loro posti quando il presidente iraniano ha definito Israele il "regime più crudele e razzista", affermando che è stato creato "con il pretesto" della sofferenza degli ebrei durante la Seconda Guerra Mondiale.

I delegati che hanno lasciato l'aula erano 23, secondo il sito Ynet News, e fra loro vi erano il rappresentante dell'Unione Europea e della Giordania. Il segretario generale dell'Onu Ban Ki-moon è rimasto al suo posto. Ahmadinejad, che non ha mai chiamato Israele con il suo nome, ha dichiarato che vi è "un regime razzista in Palestina" e ha aggiunto che le potenze occidentali "gli hanno dato mano libera per continuare i suoi crimini". Il presidente iraniano si è scagliato anche contro il Consiglio di Sicurezza dell'Onu e ha accusato "i sionisti e i loro alleati" di aver pianificato la guerra in Iraq, aggiungendo che "il sionismo mondiale personifica il razzismo". Il suo discorso è stato applaudito da diversi delegati rimasti in aula.

La previsione dell'Italia riguardo ai rischi di Durban II "si è rivelata corretta – ha commentato da Berlino il ministro degli Esteri, Franco Frattini – L'Italia non ha voluto come la Germania partecipare a un'occasione che nella nostra valutazione avrebbe potuto rischiare di incitare all'odio antisraeliano''.

Il presidente francese Nicolas Sarkozy ha definito "appelli intollerabili all'odio razzista" le dichiarazioni contro Israele pronunciate da Ahmadinejad. Secondo Sarkozy, il discorso pronunciato dal presidente iraniano "si prende gioco degli ideali e dei valori iscritti nella Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo". Per questo, precisa un comunicato dell'Eliseo, l'Unione Europea dovrà far prova di "un'estrema fermezza".

La Commissione Ue, dal canto suo, tramite Christiane Hohmann, portavoce del commissario Ue alle Relazioni Esterne Benita Ferrero-Waldner, ha assicurato che reagirà "in modo appropriato a qualunque dichiarazione inaccettabile durante la conferenza". "Sappiamo che il testo non è l'ideale ma è comunque frutto di un compromesso" ha osservato la portavoce. La Commissione ha poi minimizzato le defezioni. Sul fronte europeo "molti Paesi membri hanno deciso di ritirarsi, ma una grande maggioranza, e cioè 23 Paesi su 27, ha deciso di partecipare ai lavori" ha osservato Hohmann, riconoscendo però il rischio "che la conferenza venga presa in ostaggio da questioni estranee ai contenuti e al tema della lotta al razzismo".

Intanto l'ambasciatore israeliano in Svizzera è stato richiamato in patria per consultazioni. In particolare, riferisce il quotidiano 'Jerusalem Post', il ministro degli esteri israeliano Avigdor Lieberman ha richiamato l'ambasciatore in Svizzera, Ilan Elgar, all'indomani dell'incontro tra il presidente della Confederazione, Hans-Rudolf Merz, e il presidente iraniano Ahmadinejad. Una reazione che è stata giudicata fuori luogo dai presidenti delle commissioni esteri delle due camere federali, il consigliere nazionale Geri Muller e il 'senatore' Dick Marty.

Nel corso di una riunione di gabinetto, il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, ha ringraziato i Paesi occidentali che hanno boicottato la conferenza di Ginevra che "ha come ospite d'onore un razzista che nega l'Olocausto", ha detto con riferimento ad Ahmadinejad.

Articlolo scritto da: Adnkronos/Ign