ROMA – Una vera e propria moratoria sui licenziamenti. Il ministro del Welfare Maurizio Sacconi, parlando in provincia di Treviso, ha rivolto un appello a tutte le imprese. Lo Stato, ha detto Sacconi, d'intesa con le Regioni, ha messo a disposizione ''ingenti risorse per proteggere il reddito nei casi in cui l'attivita' lavorativa viene sospesa e quindi permane vivo il rapporto di lavoro''.
Di fronte alla caduta della domanda, ha spiegato il ministro, "le imprese possono mantenere il rapporto di lavoro anche se sono costrette a ridurre la produzione e quindi l'attivita' lavorativa. Senza dimenticare la possibilita' che la minore attivita' lavorativa venga spalmata su piu' persone attraverso i contratti di solidarieta'''.
Questo, secondo Sacconi, garantisce ''coesione sociale e allo stesso tempo la capacita' della nostra base produttiva di ripartire tempestivamente nel momento in cui si dovesse determinare una ripresa della domanda''. Il ministro ha ricordato che gia' fino a oggi l'Italia sta governando le conseguenze della crisi sull'occupazione ''con una minore propensione al licenziamento degli altri paesi''.
A tal proposito, ha sottolineato il ministro del Welfare, ci sono segnali di inversione delle tendenze recessive dei mesi scorsi. ''Ci sono infatti le condizioni per un cauto ottimismo – ha dichiarato – se si considera, per la prima volta dopo mesi, la crescita del 3,5% degli ordini dall'estero, se si considerano gli andamenti dei noli, i segnali positivi che provengono perfino dagli acquisti di beni durevoli oltre alla piu' generale percezione che il mercato finanziario globale stia superando le maggiori preoccupazioni di instabilita'''.
Articlolo scritto da: Adnkronos