CUNEO – "Tra poche settimane pubblichero' i curricula di tutti i direttori generali e dei manager di tutta la pubblica amministrazione". L'annuncio e' del ministro della Funzione Pubblica, Renato Brunetta
, intervenuto ad Alba alla presentazione del candidato sindaco Carlo Castellengo. "Lo faro' – ha annunciato – come ho pubblicato i nomi, i cognomi e le remunerazioni di tutti gli amministratori delle pubblic utilities, le ex municipalizzate che a volte sono aree di grande efficienza ma a volte barconi per trombati".
Ricordando che gia' sono stati pubblicati 27mila nomi e che saliranno nelle prossime settimane, Brunetta ha concluso: "Li pubblichero' tutti non per demonizzare nessuno ma per trasparenza. Se uno e' un bravo amministratore, produce bene e fa efficienza e' giusto che sia pagato ma la pubblica amministrazione non deve essere un ospizio per trombati della politica".
"E' una battaglia per far crescere il Paese, la gente lo ha capito e noi andremo avanti con determinazione" afferma il ministro che ha firmato in mattinata nel palazzo della Provincia di Cuneo la convenzione per il 'customer satisfaction' nella pubblica amministrazione, i monitor touch screen con le faccine attraverso le quali i cittadini potranno esprimere il loro gradimento per i servizi ricevuti.
"L'obiettivo è liberare l'Italia dalla cattiva politica, dalla cattiva burocrazia e dal cattivo sindacato – ha aggiunto Brunetta – nella pubblica amministrazione c'è un margine di produttività nascosto che deve venir fuori, non voglio risparmiare, voglio spendere per la pubblica amministrazione la stessa cifra, 300 miliardi all'anno, ma avere il 50% di beni e servizi in più, quei beni pubblici che tengono in piedi il Paese".
Rivolgendosi quindi al presidente della Provincia di Cuneo, Raffaele Costa, ex ministro noto per le sue battaglie a favore del miglioramento della pubblica amministrazione, il ministro ha sottolineato: "Sto semplicemente facendo quello che già hai fatto tu alcuni lustri fa con la stessa determinazione e spero con la stessa intelligenza. Allora tu hai avuto più difficoltà di me perché i tempi erano diversi, oggi, invece, l'euro e l'Europa ci impediscono di utilizzare la svalutazione come ammortizzatore sociale per la nostra inefficienza".
"Da quando c'è l'euro le inefficenze sono venute a galla – ha proseguito Brunetta – ora non ci sono più alibi ed è venuto fuori anche tanto rancore tra la gente, a questo io ho dato voce e ho trovato tanto consenso perché il Paese non può più permettersi una pubblica amministrazione che sia una palla al piede, un sistema in cui se si va a lavorare va bene, se non si va è lo stesso, in cui la cattiva politica mette troppo le mani nella pubblica amministrazione e in cui un sindacato anziché fare il suo mestiere vuole cogestire la macchina pubblica. Non se lo può più permettere – ha concluso il ministro – perché costa troppo e rallenta la crescita".
Articlolo scritto da: Adnkronos