Home Cronaca Berlusconi: in autunno via le tendopoli e case per tutti

Berlusconi: in autunno via le tendopoli e case per tutti

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POGGIO PICENZE – AQUILA – Uno degli obiettivi del governo e' "togliere le persone dalle tende ed entro fine estate verranno sistemate nelle case". Silvio Berlusconi interviene a Poggio Picenze per inaugurare la prima scuola da campo dopo il sisma che ha colpito l'Abruzzo e promette che prima che torni il freddo dell'autunno saranno "chiuse tutte le tendopoli": "Il governo non intende costruire baraccopoli ne' tendopoli, ma dare un alloggio a tutti, grazie anche alla disponibilita' delle associazioni alberghiere e alla generosita' degli italiani che hanno messo a disposizione le proprie case. Quindi prima del freddo dell'autunno chiuderemo tutte le tendopoli", insiste Berlusconi.

Il presidente del Consiglio assicura che ieri sono state "individuate le possibilita' dei fondi per l'Abruzzo" e quindi "sono sereno". E il "frazionamento dei cantieri consentira' di procedere in tempi molto stretti". Il premier insiste sulle diverse possibilita' da seguire per la ricostruzione e spiega che il governo punta ad una formula elastica, non soltanto con una ricostruzione gestita e indirizzata dall'alto, ma anche con l'iniziativa dei singoli cittadini: "Chi vuole ricostruire la propria casa dov'era o in un altro luogo avra' il sostegno dello Stato", annuncia Berlusconi spiegando la formula di ''un terzo, un terzo, un terzo'' che ha in mente. Sara' possibile prendere un mutuo fino al 50% del valore e al 4% di interesse, qualcosa poi sara' messa dai proprietari delle case e ''ci sara' il sostegno economico dello Stato immagino fino al 33%''.

Quanto al rischio di speculazioni e infiltrazioni mafiose nella ricostruzione, il premier assicura che "le speculazioni non sono possibili perche' queste case le dobbiamo fare in sei mesi. Ci sara' un bando, niente speculazioni e niente mafia. Ci saranno controlli rigidissimi contro le speculazioni e la mafia".

Il presidente del Consiglio salutando i cittadini del piccolo paese a pochi chilometri dall'Aquila, ribadisce che i tempi per la ricostruzione saranno rapidi. "Faremo case tecnologicamente avanzate, appartamenti da 50 metri a 102-104
super sicure perche' saranno costruite su una piastra che separa il tutto dal terreno e percio' anche se arriva qualsiasi tipo di scossa non accade nulla. Saranno anche piacevoli dal punto di vista estetico". E a chi si raccomanda che non restino solo parole, Berlusconi replica pronto: "Non sono parole, sono abituato a fare i fatti".

Quanto alle cifre circolate nei giorni scorsi, 12 miliardi di euro, il premier spiega che "adesso nessuno puo' ragionevolmente fare cifre''.

Sull'una tantum sui redditi alti per contribuire alla ricostruzione in Abruzzo ribadisce che non e' stata presa alcuna decisione: "Questa tassa qualcuno l'ha evocata tra le ipotesi. Io assolutamente ho detto che non c'e' stata nessuna decisione".

Quanto al 5 per mille il presidente del Consiglio spiega che "non deve togliere agli altri". Poi Berlusconi annuncia per domani alle 17 una riunione sul tema e gioca sulla scaramanzia visto che domani e' venerdi' 17 aprile: "Ci sono tante ipotesi sul campo, sono 17: una l'ho cassata , quindi sono 16".

In serata una nuova scossa ha colpito l'aquilano. Le località prossime all'epicentro sono Capitignano, Montereale e Campotosto. Secondo i rilievi dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia l'evento sismico è stato registrato alle 19.49 con magnitudo 3.8.

Il bilancio delle vittime, intanto, è salito a 295. Si è spento nella notte Tonino Colonna, il giovane diciannovenne che era stato portato in elisoccorso all'ospedale Forlanini di Roma subito dopo il sisma. In prognosi riservata fin dall'inizio, il ragazzo era arrivato al Forlanini in coma e con vari traumi. Nei giorni scorsi era stato sottoposto a vari interventi che, però, non sono serviti a salvargli la vita.

Articlolo scritto da: Adnkronos