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Obama: ‘Ricostruiremo l’America e saremo più forte di prima’

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Obama: ‘Ricostruiremo l’America e saremo più forte di prima’

WASHINGTON – Ha ancora una volta sottolineato la gravità della crisi che l'America si trova ad affrontare, ma Barack Obama (nella foto), nel suo primo discorso al Congresso, ha voluto dare un forte messaggio di energia ed ottimismo. "Mentre la nostra economia e' piu' debole e la nostra fiducia scossa, nonostante viviamo momenti di difficolta' ed incertezza, voglio che ogni americano sappia questo: noi ricostruiremo, ci riprenderemo e gli Stati Uniti emergeranno piu' forti di prima" ha detto il presidente nel discorso che e' stato salutato con entusiasmo dalla maggioranza democratica al Congresso.

Obama ha ribadito i punti principali della sua ricetta per far uscire l'America dalla crisi in cui e' stata fatta precipitare anche, ha detto, dalle politiche del suo predecessore di tagli fiscali e di deregulation portata all'estremo. Ed ha ripetuto l'impegno a dimezzare l'enorme deficit federale – 1300 miliardi ereditati dall'amministrazione Bush che si prevede arriveranno a 2mila entro la fine dell'anno per gli interventi federali anti-crisi – entro la fine dell'anno.

"Il giorno della resa dei conti e' arrivato ed il momento per assumerci la responsabilita' del nostro futuro" ha detto Obama in un discorso seguito da milioni di americani sempre piu' preoccupati per gravissima crisi economica. Un discorso durato in tutto 52 minuti e che e' stato interrotto da 61 applausi nell'aula affollatissima della Camera: oltre ai deputati e senatori, vi erano tutti i ministri dell'amministrazione ed i giudici della Corte Suprema, nella tradizione del discorso dello Stato dell'Unione, che tecnicamente il presidente non pronuncia nell'anno dell'insediamento.

Il presidente ha affrontato la questione sempre piu' urgente della crisi del sistema bancario, avvisando che saranno necessari altri fondi federali, dopo i 700 miliardi gia' spesi lo scorso anno dall'amministrazione Bush, per evitarne il crollo. "Non e' per aiutare le banche, ma per aiutare le persone" ha aggiunto riconoscendo il fastidio di molti all'idea di spendere altri soldi dei contribuenti per salvare istituzioni considerate in parte responsabili della crisi. Lo stesso discorso per gli interventi in favore dell'industria automobilistica: "credo che la nazione che ha inventato l'automobile non possa abbandonarla" ha detto, assicurando pero' che al settore verra' chiesto di abbandonare "le vecchie cattive abitudini".

Non solo pero' interventi in favore delle grandi istituzioni economiche e finanziarie, ma anche per aiutare le famiglie americane: "non ci sono dubbi, la riforma del sistema sanitario non puo', non deve attendere, e non attendera'" ha detto Obama tra gli applausi.

Agli americani e' piaciuto il discorso, realista ed allo stesso tempo pieno di fiducia ed ottimismo, che Obama ha pronunciato la notte scorsa al Congresso. Secondo i sondaggi realizzati a caldo, infatti e' salito ancora il tasso di popolarita' del presidente democratico e, soprattutto, le sue parole sembrano aver convinto anche gli elettori repubblicani.

Secondo il sondaggio della Cbs, l'approvazione per l'operato di Obama e' salita dal 62 al 69 per cento, mentre per la Cnn al 68 per cento degli intervistati e' piaciuto il discorso del presidente ed addirittura l'82 per cento ha espresso un giudizio positivo sul piano di ripresa economica illustrato da Obama. Ed il sondaggista democratico Stan Greenberg registra un sostegno ancora piu' massiccio per il presidente, con un tasso di popolarita' schizzato al 76 per cento, e fortemente bipartisan.