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Fini al Cairo, con imam condanna attentato a suk

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IL CAIRO – La polizia egiziana ha confermato oggi la notizia dell'arresto di tre sospetti per l'attentato di ieri sera nel cuore del Cairo, costato la vita a una turista 17enne francese. Altre persone, hanno riferito fonti di polizia, vengono interrogate come testimoni.

I tre sospetti arrestati sono due donne, che avevano il volto coperto dal velo, e un uomo con la barba, che si trovavano in un caffé della zona quando si è verificata l'esplosione, nella quale sono rimaste ferite altre 25 persone, tra cui turisti tedeschi e francesi.

Intanto il presidente della Camera, Gianfranco Fini, in visita ufficiale in Egitto ha incontrato questa mattina l'imam Tantawi, capo della più grande moschea della capitale egiziana. Nel corso del colloquio c'è stato anche spazio per un unanime commento di condanna dell'attentato di ieri a Il Cairo.

L'imam Tantawi condivide la condanna del presidente Fini all'attentato: "Quello non può essere accettato e i colpevoli devono essere puniti. Io credo che la soluzione, rispetto alle divisioni del mondo islamico e al terrorismo, sta nell'alleanza dei saggi – ha sottolineato l'imam – delle persone di buonsenso che devono combattere il terrorismo in ogni parte del mondo".

L'imam mette in evidenza come il terrorismo vada combattuto ovunque e pone l'accento sul fatto che alcuni paesi danno rifugio ai terroristi: "Esiste un detto che dice: 'Chi ospita un lupo verrà mangiato'".

Nel corso del colloquio Fini ha riproposto il tema del sermone in italiano nelle moschee del nostro paese e ha chiesto il parere dell'imam in merito. "Da noi si discute molto – ha detto Fini – sulla libertà di culto e sulla modalità di lettura del Corano. Il Corano è ovvio che venga letto in arabo, quello che preoccupa è il sermone", ha spiegato il presidente della Camera facendo riferimento ai motivi di sicurezza che stanno dietro la richiesta di sermoni in italiano.

Secondo l'imam Tantawi "il problema non è la lingua del sermone, infatti basterebbe che ci fosse un traduttore vicino all'imam, ma è il contenuto della predica" e l'imam ha sottolineato come la fratellanza sia alla base dell'insegnamento di ogni religione. Comunque, ha osservato Tantawi "è giusto che chi va in un paese straniero debba sempre attenersi alle leggi di quel Paese e deve entrarvi con rispetto".