ROMA – ''Sono venuto qui per portare il sostegno italiano a Israele, in un momento dificile, anche con il contributo europeo'': Silvio Berlusconi (nella foto) è a Gerusalemme, dopo aver partecipato nel primo pomeriggio al vertice di Sharm el Sheikh tra l'Egitto e i Paesi europei sulla crisi di Gaza.
Il presidente del Consiglio arriva in Israele intorno alle 21 ore locali e prima di partecipare a una cena, ospite del primo ministro israeliano Ehud Olmert, si ferma a fare il punto della situazione sulla questione mediorientale.
Il Cavaliere assicura che l'Italia ''è al vicina'' a Israele, che sta attraversando un momento complicato. Il premier ricorda che è stato proprio il nostro Paese, ''durante la presidenza italiana del semestre Ue, a proporre e ottenere che Hamas venisse inserita nella lista del terrorismo internazionale''.
La vicinanza dell'Italia al governo di Tel Aviv è dimostrata anche, rimarca il presidente del Consiglio, dai ''vari progetti di assistenza umanitaria che abbiamo presentato. Da anni – spiega Berlusconi – propongo e continuo a promuovere un Piano Marshall di ricostruzione economica per l'area''.
Quindi ribadisce: ''Siamo al fianco di Isralee anche con la presenza dei 2.500 militari Unifil, che sono a garantire la sicurezza nella frontiera a nord con il Libano''.
Berlusconi ribadisce poi che domani il ministro degli Esteri, Franco Frattini, arriverà in Israele portando un primo convoglio di aiuti umanitari. E ancora: ''Noi siamo pronti a contribuire anche per bloccare il contrabbando di armi''.
La riunione di questa sera a Gerusalemme, vede protagonisti non solo Olmert e Berlusconi ma anche gli altri leader europei: il presidente francese Sarkozy, il cancelliere tedesco Angela Merkel e il primo ministro Gordon Brown.