La sede fiorentina di Trekking Italia, l’associazione che da trent’anni contribuisce a far camminare i suoi soci sui sentieri di tutta Italia e del mondo, sta organizzando un nuovo punto di riferimento ad Arezzo, per tutti i soci che hanno difficoltà a partecipare ai trek domenicali in partenza da Firenze.
Venerdì 21 marzo 2014, alle ore 19,00, presso il Bocciodromo comunale (Via Divisione Garibaldi, 1) ad Arezzo saranno presentate le attività dell’Associazione con proiezioni e racconti di esperienze di cammino, per far conoscere i programmi ad un pubblico più vasto anche nell’area del Valdarno e della Val di Chiana e facilitare l’adesione alle iniziative di Trekking Italia.
L’Associazione Trekking Italia dal 1985 si impegna per avvicinare i soci alla natura, rivalutando quelle capacità di percezione e di relazione che le abitudini moderne hanno in qualche modo assopito. Nel trekking il viaggio è lo scopo vero, più della meta finale. Il cammino è un percorso di conoscenza, con Trekking Italia è soprattutto uno scambio di sensazioni e di idee che l’andare a piedi promuove, perché in gruppo la lentezza favorisce incontri, approfondimenti, confronti che contribuiscono alla crescita di ognuno di noi.
Per la diffusione delle informazioni e le iscrizioni si utilizzerà, come punto di riferimento, il negozio di articoli sportivi “Viaggiando” di Roberto Rossi .E’ già pronto un programma di escursioni guidate domenicali per i mesi di aprile, maggio e giugno che partiranno dall’area aretina, con l’intento di portare a camminare sempre più persone nel proprio territorio.
L’attivazione di un punto di riferimento ad Arezzo fa parte di un percorso che la sede di Firenze ha intrapreso da alcuni anni che vuole favorire il coinvolgimento del maggior numero possibile di soci toscani nelle attività tipiche, per allargare il folto gruppo di soci fiorentini ed arrivare ad una rete più diffusa a livello regionale. Trekking Italia si augura che l’incontro del 21 marzo veda la partecipazione di tutti coloro che sono interessati al movimento all’aria aperta ed abitano nell’area aretina, per la creazione di un nucleo consistente che possa costituire una sorta di succursale della sede fiorentina di via dell’Oriuolo.