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Talebani vestiti da donna per sfuggire ai soldati Usa

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ROMA – Vestiti da donna per sfuggire alle truppe americane in Afghanistan. Questa la strategia usata dai terroristi di al-Qaeda nell'ottobre del 2001, quando scapparono in Pakistan per evitare l'arresto. A svelarlo è Sayd Abdel Qader ibn Abdelaziz, uno dei capi 'storici' della Jihad, noto con il nome di battaglia di Dottor Fazel, in polemica con il numero due di al-Qaeda, al-Zawahiri.

Nel suo libro pubblicato oggi, 'Promemoria sul libro della discolpa', il Dottore spiega come lo sceicco al-Zawahiri aveva deciso ''di cambiare linea alla Jihad egiziana preferendo quella di Bin Laden, che voleva combattere il nemico lontano, cioè gli americani''. Ma quando il nemico era arrivato vicino, lo sceicco era scappato di corsa ''senza badare a niente e nessuno e pensando solo alla salvezza personale. È fuggito lasciando persino sua moglie e i suoi figli in modo che fossero uccisi dagli americani'', accusa. E ugualmente vili si mostrarono i membri di al-Qaeda che scapparono dall?Afghanistan in Pakistan ''vestiti da donne, perché le guardie di frontiera arrestavano tutti i combattenti arabi e li vendevano agli americani, mentre non controllavano le donne''.

Il Dottor Fazel critica aspramente anche Osama Bin Laden, per aver scaricato sui talebani il peso della guerra contro gli Stati Uniti che lui ha causato con gli attentati dell'11 settembre nonostante la contrarietà del Mullah Omar. ''Anche Bin Laden non si occupò che della sua salvezza personale – scrive ancora – scappando e abbandonando il compito del Jihad contro gli americani e lasciandolo agli afghani e in particolare ai talebani, che hanno pagato un caro prezzo per la sua visione del 'nemico lontano' con morti e distruzione del loro Paese, e questo solo per aver voluto rispettare il principio dell'ospitalità che avevano dato al capo di al-Qaeda e ai suoi compagni''.

Articlolo scritto da: Adnkonos/Ign