Roma, 21 feb. (Adnkronos) – ''Giovanni e' vivo e deve tornare a casa: occupatevene. Il nuovo governo metta in agenda la questione''. E' l'appello che Fabrice Calabrese, amico del cooperante umanitario Giovanni Lo Porto, rapito due anni fa in Pakistan, lancia al governo italiano, tramite l'Adnkronos. Il giovane volontario di Palermo, 38 anni, fu sequestrato il 19 gennaio 2012 da quattro uomini armati con il suo collega tedesco Bernd Muehlenbeck, 59 anni, vicino a Multan, nel nord del Pakistan. Lavoravano entrambi per la ong Weul Hnger Hilfe. Da allora le loro tracce si sono perse nel deserto.
Articlolo scritto da: (Red/Ct/Adnkronos)