Milano, 21 feb. (Labitalia) – Nuovi progetti europei per promuovere e tutelare il lavoro nei diversi Stati membri. Questa la richiesta lanciata da alcuni eurodeputati italiani, oggi, a Milano, nell'incontro dedicato al lavoro e alla crescita '#ReAact4Economy. Nuovo lavoro, nuovi lavori. Tutelare il futuro. Promuovere la crescita'."E' evidente – spiega a Labitalia Sergio Cofferati, europarlamentare del Pd – che l'Europa ha una priorità da affrontare: la crescita economica dei diversi Paesi membri. Questo perchè quando l'economia regredisce calano i posti di lavoro e aumenta la povertà. Per aumentare il lavoro – aupica Cofferati – è necessario passare attraverso grandi progetti, facendo investimenti robusti come, ad esempio, gli eurobond e la tassazione sulle transazioni finanziarie"."Per tutelare il futuro – fa notare a Labitalia Cristiana Muscardini, europarlamentare del movimento Conservatori social riformatori – bisogna pensare al futuro. E' necessario ridisegnare le istituzioni europee che, al momento, non rappresenta i cittadini dei diversi Stati membri". "Nessun Paese – osserva – può prevaricare sugli altri come fa la Germania. Dobbiamo evitare, dunque, che ci siano interventi da parte di alcuni Paesi che per tutelare i propri interessi boicottino quelli degli altri". Per l'eurodeputato Muscardini, è prioritario "rilanciare il lavoro rilanciano l'industria manifatturiera". "Occorrono – auspica – strumenti finanziari e norme per definire regiole nuove contro, ad esempio, le azioni di dumping che la Cina continua a compiere. Serve – sottolinea – una linea dura contro la contraffazione che mina non solo le economie e, quindi, il lavoro dei diversi Stati membri"."Il lavoro – spiega a Labitalia Antonio Panzeri, europarlamentare del gruppo dell'Alleanza progressista dei Socialisti & democratici – lo si crea quando si allarga la base produttiva, ma quello che serve, in Europa, è un'armonizzazione tra i mercati dei diversi Paesi". "E' tempo – avverte Panzeri – di fornire risposte concrete a livello nazionale e creare un mercato del lavoro europeo sempre più uniforme. Bisogna tutelare i lavoratori e il lavoro più che il posto di lavoro".