Bologna, 18 feb. (Labitalia) – E' partita il 10 febbraio, ma è gia un successo. 'Pane e Carlino', l'iniziativa promossa da 'Il Resto del Carlino' con Assopanificatori e Ascom, che prevede uno sconto del 10% su una spesa minima di 5 euro, e un pacco di pasta omaggio, per quanti presenteranno presso i forni di Bologna e provincia aderenti un coupon ritagliato dal giornale, ha già raggiunto numeri importanti: oltre 100 panificatori aderenti, 12mila coupon consegnati dai clienti ai venditori, e 50mila confezioni di pasta distribuite. "Abbiamo preso spunto -spiega a Labitalia il vicedirettore del 'Resto del Carlino', Massimo Gagliardi- dal detto popolare bolognese 'sono cresciuto a pane e Carlino' per coniare quello che definiamo un evento di marketing sociale. Un'iniziativa fatta dal giornale di Bologna, 'Il Resto del Carlino', per Bologna, per i bolognesi, in un momento di congiuntura economica sfavorevole". Un progetto che va nel solco di quanto realizzato in passato dal 'Resto del Carlino' sul territorio. "A Bologna -spiega Gagliardi- il 'Resto del Carlino' non è solo un giornale d'informazione, ma, come ha spiegato il presidente della Repubblica Napolitano nel corso della sua visita, è un'istituzione, che a breve compirà 130 anni di vita. Da sempre il giornale si occupa della comunità, della città, e ha promosso nel corso della sua storia diverse iniziative sociali, insieme ai bolognesi, e in questo caso ai panificatori che si sono resi disponibili". Soddisfatto anche Francesco Mafaro, presidente dell'Assopanificatori di Bologna. "Noi come panificatori -spiega a Labitalia- quando l'economia andava bene abbiamo lavorato e guadagnato e adesso che la crisi non permette ai nostri clienti di arrivare a fine mese vogliamo dire loro che ci siamo, proviamo a stare al loro fianco. L'iniziativa è andata così bene -spiega- che ci hanno chiamato da Ravenna, Ferrara e Reggio Emilia per aderire al progetto". "Abbiamo voluto dare anche una chiave culturale all'iniziativa -spiega Mafaro- e organizzato quindi una serie di incontri sul pane, per spiegare la valenza sociale e culturale che ha sul territorio provinciale. Il primo incontro si terrà in Sala Borsa che è un po' il luogo di incontro dei bolognesi e ci sarà il professor Marco Poli che racconterà la storia del pane dal 1600 ad oggi". "Per chiudere il 20-23 marzo -conclude Mafaro- quando faremo il pane in piazza con la collaborazione di 72 studenti delle scuole superiori che aiuteranno i panificatori a produrre il pane e a venderlo. L'iniziativa ha il patrocinio del minstero dell'Istruzione e il ricavato andrà ad aggiungersi ai 35 mila che abbiamo già raccolto per realizzare l'impianto di illuminazione a led della Basilica di San Petronio".