Roma, 14 feb. (Adnkronos) – "Per la prima volta si riesce ad accendere un faro sul 'deep web' e sulle più importanti community di pedofili, che nel 'dark net' si sentono assolutamente al sicuro per scambiare materiale pedopornografico". Così Carlo Solimene, primo dirigente della divisione Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni di Roma commenta l'operazione "Sleeping dogs", che ha portato all'identificazione di 15 persone responsabili di divulgazione e produzione di materiale pedopornografico, e all'arresto di 10 persone, tutti maschi tra i 24 e i 63 anni, in gran parte celibi, di livello socio-economico medio e senza impieghi che prevedano contatto con minori, solo in due casi con precedenti penali specifici.
Articlolo scritto da: (Red/Ct/Adnkronos)