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Formez Pa-Federculture, decalogo per valorizzare patrimonio turistico Italia

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Roma, 13 feb. (Labitalia) – Valorizzare il nostro il patrimonio culturale e recuperare la dimensione industriale del turismo in Italia, trasformandolo in uno degli asset fondamentali del Paese. Questo l'obiettivo della proposta-decalogo fatta al governo dal Formez Pa e da Federculture, per valorizzare la cultura e il turismo. "Occorre sviluppare – sostiene il presidente di Formez Pa, Carlo Flamment – una cabina di regia unica tra governo, ministeri e Regioni e una strategia nazionale per sostenere il turismo culturale e trasformarlo in una leva di sviluppo del nostro Paese, cercando di integrare un'estesa gamma di servizi per il turista attraverso le nuove tecnologie. Perché, se è vero che l'Italia è al primo posto nel mondo per patrimonio culturale, deve tornare ad esserlo anche nella capacità di attrarre il turismo"."Di fronte a una crisi che sembra non toccare mai il fondo – avverte il presidente di Federculture, Roberto Grossi – e a una disoccupazione che sta mettendo in ginocchio il tessuto sociale del Paese, continuare a non valorizzare le enormi potenzialità del nostro capitale culturale, anche in chiave turistica, sarebbe una scelta irresponsabile e anti storica. Basti pensare che il turismo culturale rappresenta il 39% del mercato turistico italiano e potrebbe arrivare al 50% nei prossimi tre anni, gestendo in modo efficiente un patrimonio spesso abbandonato e attuando politiche integrate nei territori"."L'iniziativa promossa da Formez e Federculture – sottolinea Grossi – conferma che è possibile rimuovere gli ostacoli che fino ad oggi hanno bloccato una strategia nazionale e superare i conflitti fra Stato, Regioni ed enti locali. Una forte azione comune dovrebbe essere un punto centrale anche in vista del semestre di presidenza italiana dell'Unione europea che deve riaffermare il ruolo dell'Italia come paese produttore di cultura". Il decalogo, presentato da Formez Pa e Federculture, propone la creazione di una cabina di regia unica tra governo, ministeri e Regioni e di ridisegnare il sistema attuale su base regionale, valorizzando le competenze di Enit, Italia trade agency, PromuoviItalia, Invitalia e coinvolgendo le eccellenze del mercato.Il decalogo prevede anche l'adozione di standard di classificazione europea e di un marchio di qualità nazionale e un piano straordinario e immediato di manutenzione dei siti Unesco. Formez Pa e Federculture, per l'assistenza ai turisti, auspicano anche un servizio multilingue e multicanale su diritti, opportunità ed emergenze con il rilancio del progetto 'Easy Italia'.Si chiede, inoltre, la promozione del Marchio Italia nell'ambito dei grandi eventi nazionali e regionali, la creazione di una struttura permanente valida per tutto il Mediterraneo, il monitoraggio della domanda in lingua originale sui social media e la mappatura delle strutture accessibili, con il potenziamento dell'accoglienza all'infanzia. Il decalogo parla anche di lavoro proponendo un piano per l'inserimento di giovani 'tutor' e 'trip advisors'.