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Confeuro, premier e Ue convochino conferenza internazionale agricoltura

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Roma, 13 feb. (Labitalia) – "Il ministro dell'Agricoltura non è che manca in Italia da qualche settimana: sono anni e anni che in questo Paese non c'è un piano agricolo nazionale e sono anni che lo stiamo chiedendo. Per questo, diciamo che va fatta una conferenza internazionale dell'Agricoltura. L'ultima organizzata nel nostro Paese risale a ben 60 anni fa". Lo dice a Labitalia Rocco Tiso, presidente nazionale di Confeuro, che non risparmia le critiche alla gestione delle politiche agricole, tenuta dai vari governi. "Degli ultimi ministri non ci siamo praticamente accorti -aggiunge- se non per Mario Catania, che ha regolarizzato le lobbies e il ministero delle Politiche agricole è stato l'unico ad averlo fatto. Così, quando c'è da prendere decisioni si consultano le lobbies e non gli agricoltori. E poi a noi -rincara la dose il presidente di Confeuro- il ministro dell'Agricoltura non serve perchè al 99% le cose si decidono altrove, è l'Europa che decide per noi. Per questo, chiediamo al presidente del Consiglio dei ministri di convocare una conferenza internazionale dell'agricoltura, che si svolga in Italia e questo lo chiediamo anche al futuro presidente della Commissione europea". "La Pac 2014-2020 -dichiara Tiso- è stata una grande occasione persa, lo abbiamo detto e lo ribadiamo. L'impianto della Politica agricola comune è fortemente deficitario sul versante della garanzia della qualità dei prodotti agroalimentari, sugli incentivi alla produzione e sull'attenzione ai giovani agricoltori e va profondamente modificato, a partire da quel 'contributo' previsto in un massimo di 1.250 euro per agricoltore". "Non vogliamo soldi a fondo perduto -ci tiene a sottolineare Tiso- ma in Europa si deve pensare agli agricoltori per quello che sono in realtà: per produrre ci vogliono risorse, intelligenza e capacità di fare. Per questo, chiediamo che, una volta per tutte, ci si sieda attorno a un tavolo per ripensare la Pac e chiediamo un cambiamento di rotta, prevedendo programmi finalmente pluriennali". Confeuro, dice Tiso, "è nata nel 2011 da un gruppo di associazioni e dell'iniziativa è stata capofila Eurocoltivatori di cui ero rappresentante". Confeuro, aggiunge, "è nata per mandare un messaggio ben preciso: il mondo sindacale in generale è superato". "Vogliamo mandare agli agricoltori un messaggio di verità, perchè sappiano sempre come stanno esattamente le cose", sottolinea.Confeuro, ricorda Tiso, "è impegnata a valorizzare la qualità italiana". "Grazie alla collaborazione con Necos -spiega- abbiamo fatto un testo per informare gli italiani su quello che non conoscono dei prodotti agricoli, se i prodotti che comprano sono davvero di stagione o conservati, e quali sono le proprietà. Ne abbiamo stampate e distribuite già 100.000 copie e presto ne faremo anche un'edizione aggiornata", conclude.