Roma, 11 feb. (Adnkronos Salute) – In Italia negli ultimi 4 anni si sono persi 1.700 posti destinati alle scuole di specializzazione medica. E i posti sono oggi circa la metà di quelli necessari. E' quanto emerso in occasione dell'appuntamento annuale promosso dalla Fondazione Lilly per il progetto 'La Ricerca in Italia: un'idea per il futuro'.I posti per specializzarsi nei vari ambiti della medicina "erano 5.000 nel 2010, su 6.700 laureati in Medicina nello stesso anno. Nel 2013 i posti sono stati ridotti a 4.500. Quest'anno sono previsti, a oggi, 3.300 contratti di specializzazione a fronte di circa 7000 laureati – ha dichiarato Andrea Lenzi, presidente del Consiglio universitario nazionale – Siamo in controtendenza rispetto al resto dell'Europa e del mondo che richiede specializzazione e cultura per la scienza. Rischiamo di laureare ottimi professionisti ma perdere tutti i potenziali scienziati e innovatori". Stamattina la Fondazione premia un giovane ricercatore, Alberto Ranieri da Caterina, che riceverà 210 mila euro nei prossimi 3 anni per studiare gli effetti di un braccialetto 'salvacuore': il semplice gonfiaggio e sgonfiaggio di un bracciale della pressione ad un arto, prima e dopo la riapertura della coronaria responsabile dell'infarto, potrebbe ridurre il danno finale subìto dai tessuti del cuore fino al 30%. Durante l'evento la Fondazione Lilly ha poi annunciato l'ambito del nuovo bando: 'Nuove strategie terapeutiche e qualità della vita nelle malattie reumatiche'.