Importante e intenso confronto in Sala dei Grandi sui temi dell'assistenza domiciliare e della non autosufficienza. “L'iniziativa – spiega la Vicepresidente della Provjncia Mirella Ricci – nasce dal fatto che fin dal 2010 abbiamo aderito con 'Arzillamente' all’Avviso Home Care Premium promosso da Inps – Gestione dipendenti pubblici (ex Inpdap) che finanzia servizi innovativi e sperimentali di assistenza domiciliare per persone non autosufficienti. Il progetto, rivolto a dipendenti e pensionati pubblici, iscritti alla gestione ex Inpdap è finanziato con il fondo Credito e Attività sociali di ex Inpdap ed è rivolto ad anziani e disabili in stato di fragilità, già in carico nei servizi socio sanitari e residenti nei 39 comuni della provincia di Arezzo in un’ottica di prevenzione, che prevede il coinvolgimento e la collaborazione della famiglia, degli enti pubblici, del terzo settore e delle parti sociali”. Le risorse assegnate nei quattro anni di progetto, da Arzillamente ad Home Care Premium, ammontano a oltre tre milioni di euro: “questo ha permesso e permetterà agli enti del territorio di realizzare interventi e azioni di sostegno alla domiciliarità e al mantenimento dell’autonomia della persona, nel rispetto dei regolamenti normativi, adottati dai servizi sociali, come già detto per soggetti già in carico ai servizi, liberando così risorse per altri utenti”, prosegue Mirella Ricci. Per questo, nella rete dei partner, ciascun soggetto ha un compito ben definito e questa struttura ha permesso ottimi risultati: 437 sono state le domande presentate e 183 le persone prese in carico per le risorse a disposizione e 155 le persone in lista di attesa. Alcuni dati più precisi: al 31.1.2014 sono 183 i beneficiari di cui nella zona sociosanitaria Aretina sono 79, in Valdichiana 36, in Valdarno 31 in Valtiberina 23 ed in Casentino 14. La Provincia di Arezzo, a livello nazionale, è risultata al dodicesimo posto per numero di beneficiari presi in carico tra i 180 ambiti convenzionati e primi in Toscana. Le prestazioni sostenute con tali risorse sono state di due tipi, quelle socio assistenziali prevalenti a favore del soggetto beneficiario, a cui Inps riconosce direttamente un contributo mensile, in relazione al bisogno e alla capacità economica e quelle socio assistenziali integrative a favore del soggetto beneficiario, a cui Inps riconosce un contributo alle spese in relazione al bisogno e alla capacità economica (educatore per minori, sollievo, trasporto e accompagnamento, centro diurno, ausili, domotica). Una delle misure più significative è il contributo mensile erogato direttamente a quelle famiglie che usufruiscono dell’aiuto di un assistente familiare con contratto regolare. “Naturalmente, i finanziamenti hanno permesso e permetteranno di liberare risorse da impiegare per gli altri utenti non autosufficienti che si rivolgono ai servizi sociosanitari. L’adesione al progetto, è stata dunque motivata dalla convinzione che in questo momento particolare, sia necessario integrare e reperire risorse per sostenere un Welfare integrativo. L’impegno costante della Provincia è stato quello di porre in essere azioni di coordinamento con le cinque zone sociosanitarie e quindi con i 39 comuni del territorio provinciale, senza sottovalutare l’importanza della Asl8 in merito alle azioni sinergiche di alta integrazione sociosanitaria”, conclude la Vicepresidente Mirella Ricci.