Home Nazionale Confagricoltura, da maltempo danni a giardini pubblici già provati da mancanza cure

Confagricoltura, da maltempo danni a giardini pubblici già provati da mancanza cure

0

Roma, 4 feb. (Labitalia) – Il maltempo ha creato danni anche ai giardini pubblici delle nostre città. "Un patrimonio verde – dice a Labitalia Francesco Mati, presidente della Federazione dei florovivaisti di Confagricoltura – messo già a dura prova da una mancanza di cura e da un terreno, dove già sono frequenti i ristagni d'acqua. Anche oggi assistiamo, infatti, a un triste fenomeno che avviene ogni anno: la distruzione di interi giardini pubblici. Non si può andare avanti così sperando che il tempo non faccia danni: il giardino, anche se pubblico, ha sempre e comunque bisogno di cure"."Il problema – avverte Mati – è che abbiamo a che fare con anni di scarsa manutenzione del verde e di una non corretta organizzazione del concetto giardino. Il verde pubblico è ancora concepito come nel dopoguerra: con un vialetto, una panchina e un cestino"."Al giorno d'oggi – rimarca Francesco Mati – non è così: chi frequenta i parchi non sono solo anziani con il giornale in mano e mamme con la carrozzina. Ci sono bambini che vogliono arrampicarsi e giocare, giovani con pc portatili e tablet in cerca di una connessione gratuita e di un posto dove poggiarsi". "Il maltempo – continua il presidente della Federazione dei florovivaisti di Confagricoltura – sta rovinando un concetto di giardino pubblico che non va più bene per la società attuale. Ci dobbiamo sforzare di immaginare giardini pubblici per le famiglie e per giovani che magari vogliono anche fare attività fisica, che vogliono vivere i giardini. Per questo è necessario organizzare strutture utili e stabili, inserendo infrastrutture che invece di allagarsi trattengano l'acqua per poi ridistribuirla in estate"."Le soluzioni per poter ovviare alla rovina dei giardini pubblici -ammette Francesco Mati – non mancano e c'è chi già si sta attrezzando. E' il caso del progetto Qualiviva che parte dall'avvio di una strutturazione del settore florovivaistico, in relazione all'utilizzo delle piante in ambito urbano ed extraurbano. L'obiettivo finale è la stesura di un disciplinare per la creazione di uno standard di progettazione, realizzazione, cura e gestione del verde pubblico in ambito urbano ed extraurbano"."Il progetto -spiega – finanziato dal ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali e presentato dall'Associazione vivaisti pistoiesi punta dunque a migliorare il verde urbano partendo dalle caratteristiche delle piante e di tutte le tecniche di progettazione e messa in opera nei cantieri pubblici".