Roma, 3 feb. (Labitalia) – "Ormai non c'è allerta meteo che non crei danni agli allevatori. Quando apprendiamo la notizia del maltempo in arrivo, non sappiamo quale situazione aspettarci". Lo dice a Labitalia Pietro Salcuni, presidente dell'Associazione italiana allevatori (Aia). "Se da una parte – osserva – ci sono delle colpe per gli effetti devastanti a livello idrogeologico, dall'altra ci sono gli allevatori; colpiti in prima persona con capi bestiame senza tetto e, nel peggiore dei casi, con la loro morte". "Ma il danno per gli allevatori – ammette Salcuni – non finisce con la perdita del bestiame. In molti casi, è solo l'inizio, visto che c'è l'obbligo di sostenere le spese di smaltimento delle carcasse. Un conto salato, per legge, sempre e comunque addebitato all'allevatore"."La grande quantità di pioggia – continua – che cade sta rendendo estremamente pericolosa la vita negli allevamenti. Non solo per i capi più piccoli, come gli ovini. E', infatti, sufficiente che l'acqua inondi una stalla bloccandone l'accesso per vedere, in poco tempo, morire bovini grandi e grossi senza poter fare niente per salvarli".