Home Nazionale Addio a Josè Pacheco, morto a 74 anni il poeta cantore della speranza

Addio a Josè Pacheco, morto a 74 anni il poeta cantore della speranza

0

Città del Messico, 27 gen. – (Adnkronos) – Lo scrittore messicano Josè Emilio Pacheco, poeta cantore della speranza, vincitore del Premio Cervantes 2009, è morto in un ospedale di Città del Messico all'età di 74 anni. La figlia Laura Emilia Pacheco ha spiegato che suo padre è stato ricoverato due giorni fa in terapia intensiva in seguito a un trauma cranico riportato dopo essere caduto; ieri sera un attacco cardiaco gli è stato fatale. Considerato uno dei più grandi poeti contemporanei e uno dei maggiori intellettuali ispanoamericani del Novecento, i versi di Pacheco sono dominati dal senso della desolazione, temperato dal tono epigrammatico e ironico, hanno sempre uno sguardo sul futuro, v isto con fiducia nonostante i problemi piccoli e grandi dell'esistenza. Ha pubblicato decine di raccolte di poesia e racconti. In italiano sono stati tradotti la raccolta in versi ''Gli occhi dei pesci. Poesie 1958-2000'' (Medusa Edizioni 2006) e il romanzo ''Le battaglie nel deserto'' (La Nuova Frontiera 2012).Nato a Città del Messico il 30 giugno 1939, Pacheco è stato traduttore dall'inglese di T. S. Eliot, Samuel Beckett, Tennesse Williams e Oscar Wilde, saggista e narratore. Ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra i quali Premio Octavio Paz (2003), il Premio Pablo Neruda (2004), il Premio Ciudad de Granada Federico Garcia Lorca (2005), il Premio Reina Sofía de Poesia Iberoamericana (2009). Nel 2009 è stato anche insignito del Premio Cervantes, il Nobel della letteratura di lingua spagnola. Con Sergio Pitol, Carlos Monsivais e Juan Vicente Melo, Pacheco era uno dei protagonisti della "generazione degli anni Cinquanta" che rinnovò i temi della letteratura messicana contemporanea.Tra le raccolte di poesia si ricordano ''Los elementos de la noche'' (1963), ''No me preguntes como pasa el tiempo'' (1969), ''Tarde o temprano'' (1980), ''Los trabajos del mar'' (1984), ''Miro la tierra'' (1986), ''Ciudad de la memoria'' (1989). Sperimentazione formale e intensita' espressiva caratterizzano i suoi racconti (''El viento distante'', 1963; ''El principio del placer'', 1972; ''La sangre de Medusa y otros cuentos'', 1990) e i romanzi (''Moriras lejos'', 1967). Ha curato ''Poesia mexicana del siglo XIX'' (1963) e ''Antología del modernismo, 1884-1921'' (1970). E' stato professore alla Universidad nacional autonoma de Mexico e alla University of Maryland, dal 1986 era membro del Colegio nacional messicano.