Roma, 22 gen. (Labitalia) – Alitalia conferma i 1.900 esuberi, previsti dal nuovo piano industriale, ma assicura che non vi saranno licenziamenti e le eccedenze di personale verranno gestite con il ricorso ad ammortizzatori sociali. E' questa la garanzia ottenuta dai rappresentanti di Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uil Trasporti e Ugl nel corso di un lungo incontro che si è svolto questa mattina con l'azienda che ha segnato l'effettivo avvio del confronto tra le parti, dopo la prima presentazione del piano, avvenuta il 10 dicembre scorso. Nel dettaglio, i 1.900 esuberi comprendono 280 piloti, 350 assistenti di volo, 480 addetti di terra, 190 addetti della manutenzione e 600 tra il personale degli uffici. Come hanno sottolineato i sindacati, è evidente che questo piano di risparmi deve consentire la sopravvivenza dell'azienda in vista dell'arrivo del nuovo partner con il quale dovrà essere, invece, predisposto un piano che, finalmente, punti allo sviluppo della compagnia. E, a proposito di partner, con "Ethad -ha riferito il segretario generale aggiunto della Uil Trasporti, Marco Veneziani- la trattativa va avanti abbastanza bene. Quello di oggi è stato un incontro illustrativo: è chiaro che si tratta di un piano di risparmi e che il piano definitivo ci sarà quando si concretizzerà il progetto di Ethad. Interpellato su rumors, secondo i quali la compagnia di Abu Dhabi avrebbe chiesto ulteriori misure di contenimento dei costi, "questo non ci risulta", ha puntualizzato. Ma quello che è più importante, per Veneziani, è il punto fermo posto oggi dall'azienda: "E' una partita delicata, noi tutti abbiamo chiesto che non vi siano licenziamenti e l'azienda ci ha garantito che non vi saranno licenziamenti. Abbiamo chiesto e ottenuto che questi verranno gestiti con strumenti solidaristici". Anche il segretario nazionale della Filt-Cgil, Mauro Rossi, ha tenuto ad evidenziare la garanzia fornita dall'azienda che non vi saranno licenziamenti. Il percorso, come ha spiegato, prevede ora "un approfondimento settore per settore e la verifica delle ipotesi di ricorso ad ammortizzatori sociali per ogni area; si analizzerà tutto il ventaglio degli ammortizzatori sociali disponibili". "Ma -ha sottolineato Rossi- tutto avrà un senso se questo piano, che è un piano di risparmio, sarà legato all'arrivo di un partner che garantisca un futuro produttivo alla compagnia. Questo piano -ha detto- a traguardare l'arrivo di un partner, insomma, è un piano ponte per far sopravvivere l'azienda ma poi Alitalia vive se cambia la sua capacità di fare ricavi". Come ha aggiunto Rossi, l'ad Gabriele Del Torchio, che questa mattina ha aperto l'incontro con i sindacati, ha riferito che "dicembre-gennaio sono andati un pochino meglio rispetto al budget, ci sono timidi segnali di ripresa". Il confronto con i sindacati riprenderà nei prossimi giorni. Il nuovo appuntamento è fissato per dopodomani, quando si comincerà ad approfondire la situazione nelle diverse aree di personale.