Palermo, 20 gen. – (Adnkronos) – Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano "non deve testimoniare al processo per la trattativa tra Stato e mafia". Ne e' convinto il boss mafioso Toto' Riina, che ne parla in carcere con il suo vicino di cella Alberto Lo Russo, che quasi quotidianamente, nell'ora di 'socialita', lo aggiorna su quanto accade al'esterno, soprattutto sul processo per la trattativa, in corso davanti alla Corte d'assise di Palermo e che lo vede tra gli imputati. Lo Russo spiega a Riina che in televisione sono in tanti i politici a stigmatizzare la richiesta della Procura di ascoltare in aula il Presidente Napolitano. Lo Russo cita anche il vice presidente del Csm Michele Vietti e altri politici, conocrdi nel ritenere inopportuna la testimonianza di Napoltano. Riina dice: "fanno bene, fanno bene… ci danno una mazzata… ci vuole una mazzata nelle corna… a questo pubblico ministero di Palermo". E Lo Russo ribatte: "sono tutti con Napolitano dice che non ci deve andare. Lui è il presidente della Repubblica e non ci deve andare". Riina dice: "Io penso che qualcosa si è rotto…". E parlando del pm Nino Di Matteo: "Di più per questo, per questo signore che era a Caltanissetta, questo che non sa che cosa deve fare prima. È un disgraziato… minchia è intrigante, minchia, questo vorrebbe mettere a tutti, a tutti, vorrebbe mettere mani… ci mette la parola in bocca a tutti, ma non prende niente, non prende…".
Articlolo scritto da: (Ter/Zn/Adnkronos)