Roma, 20 gen. (Adnkronos Salute) – Cioccolato, the e frutti di bosco alleati contro il diabete. Mangiare grandi quantità di flavonoidi, tra cui antociani e altri composti presenti, appunto, in bacche, the e cioccolato, potrebbe offrire una protezione contro il diabete di tipo 2. Lo suggerisce una ricerca dell'University of East Anglia e del King College di Londra. I risultati, pubblicati sul 'Journal of Nutrition', rivelano che un elevato consumo di questi preziosi composti è associato a una ridotta insulino-resistenza e a una migliore regolazione del glucosio nel sangue.La ricerca, condotta su quasi 2000 donne, ha scoperto che questi gruppi alimentari riducono l'infiammazione associata a diabete, obesità, malattie cardiovascolari e tumore. "La nostra ricerca – spiega Aedin Cassidy della Norwich Medical School, che ha diretto lo studio – ha esaminato i vantaggi di mangiare alcuni sottogruppi di flavonoidi. Ci siamo concentrati sui flavoni, che si trovano in erbe come prezzemolo, timo e sedano, e gli antociani presenti in bacche, uva rossa, vino e frutta di colore rosso o di colore blu. Questo è uno dei primi studi umani su larga scala a indagare su come questi potenti composti bioattivi potrebbero ridurre il rischio di diabete". I ricercatori hanno studiato quasi 2.000 donne sane, all'interno di una ricerca sui gemelli (TwinsUK), che avevano completato un questionario alimentare progettato per stimare l'assunzione di flavonoidi nella dieta. Campioni di sangue sono stati analizzati per valutare regolazione del glucosio e infiammazione. L'insulino-resistenza, caratteristica del diabete di tipo 2, è stata valutata utilizzando un'equazione che considera i livelli di insulina e di glucosio a digiuno. "Abbiamo scoperto – riassume Cassidy – che coloro che consumano notevoli quantità di antociani e flavoni, presenti in cibi come frutti rossi, uva, vino avevano anche meno probabilità di sviluppare la malattia". Inoltre, le donne "che mangiavano più antociani sono meno a rischio di soffrire di infiammazione cronica. Quello che non sappiamo ancora – precisa l'autore – è esattamente il quantitativo di questi composti necessario per ridurre potenzialmente il rischio di diabete di tipo 2". Secondo Tim Spector, collaboratore di ricerca e direttore dello studio TwinsUK del King's College di Londra, "questa è una scoperta emozionante, che dimostra come alcuni componenti di alimenti che consideriamo poco sani, come il cioccolato o il vino, possono contenere sostanze benefiche".