Milano, 18 gen. – (Adnkronos) – La classifica è ''una brutta bestia'' ma il Milan tornerà quello di una volta. Clarence Seedorf indossa i panni del motivatore nella sua prima conferenza stampa da tecnico rossonero. Per l'olandese, che domani esordirà in panchina nel match casalingo contro il Verona, la prima cosa da fare per uscire dal tunnel è lavorare sulla testa dei giocatori. ''Entusiasmo e bel gioco'', sono i principali ingredienti della cura Seedorf, per nulla preoccupato dallo scetticismo di alcuni ex rossoneri, non ultimo Marco Van Basten, sulla decisione del Milan di affidargli la panchina in un momento così delicato per la squadra: ''Se qualcuno ha dei dubbi è giusto che li esprima e Van Basten non ha detto niente di particolare. Quante persone però hanno cominciato a lavorare avendo già l'esperienza? Il Milan ha dimostrato ancora una volta coraggio facendo una scelta del genere. Tutti sanno del rapporto che ho con il presidente Berlusconi e l'affetto che provo per lui. Sono felicissimo e onorato di avere la sua fiducia e quella di Galliani''.Seedorf si dice ''molto felice di essere tornato a casa, con la voglia di trasmettere entusiasmo e allegria''. Due componenti che reputa fondamentali per ripartire con il piede giusto. ''I momenti difficili vanno analizzati, bisogna pensare come risolvere certe problematiche senza mai perdere di vista le proprie qualità. Questa squadra -sottolinea- non ha espresso in numeri il proprio valore ma questo può succedere. Con un ambiente così importante come questo non ci sono dubbi che la situazione tornerà quella di una volta. Il dna non si perde, si può avere qualche virus ma l'antivirus sta già arrivando''. Il suo Milan giocherà con il 4-2-3-1 ''perché vorrei sfruttare le grandi qualità che abbiamo davanti per sviluppare un gioco ancora più offensivo'', anche se Seedorf chiede di ''non martellare troppo su questo discorso''. ''Punterò molto sulla filosofia di gioco che svilupperemo man mano. Dopo l'addio di tanti giocatori che hanno fatto la storia di questo club si è creato un buco di valori che dobbiamo al più presto colmare''.Il Milan dovrà cambiare da subito approccio a livello mentale. O almeno, Seedorf si aspetta questo già domani contro la 'fatal Verona', che all'esordio in campionato sorprese i rossoneri dando inizio alla loro crisi: ''E' una squadra da rispettare e sappiamo che hanno un grande Toni che la butta sempre dentro. Faremo considerazioni tattiche sui loro punti di forza ma parleremo prima di quello che vogliamo fare noi. In casa nostra gli altri devono sentire questo peso, poi i risultati non sono sempre quelli sperati ma è la mentalità che conta. E dopo la sconfitta di Verona i ragazzi avranno qualche motivazione in più''.Seedorf non si dilunga sui singoli ma spende qualche parola in più su Balotelli e Kakà. Parole al miele per il primo: ''Mario è un ragazzo molto dolce. Tutti conosciamo le sue qualità e io sono qui per sostenerlo e aiutarlo a crescere. Ho visto grandissima disponibilità da parte sua e sono molto fiducioso'', dice riferendosi all'attaccante. Poi, sul brasiliano: ''Ritrovo un amico, ci siamo abbracciati calorosamente. So che posso contare su di lui prima come persona e poi come giocatore. Sono felicissimo che abbia ritrovato il suo ritmo e crescerà ancora. Sarà un punto di riferimento per tutti i giocatori come professionalità. Mi aiuterà tantissimo ad andare nella direzione in cui voglio andare''. Il Milan è arrivato al giro di boa del campionato con il magro bottino di 22 punti e un distacco di ben 30 lunghezze dalla Juve capolista. Anche l'Europa a questo punto è un miraggio: ''La classifica è una brutta bestia, è un po' di tempo che c'è questa situazione delicata ma la cosa positiva è che nessuno dà colpe a nessuno. Il gruppo -assicura Seedorf- è già unito ed è un'ottima base. A livello tattico non si può provare tanto in pochi giorni, avremo bisogno di tempo e del supporto dei nostri tifosi che saranno come sempre il dodicesimo uomo che ho conosciuto nella mia carriera''.A chi domanda come stia vivendo questa vigilia, l'olandese risponde: ''E' curioso ma mi sento molto bene e di questo devo ringraziare l'ambiente Milan. Sono stato qui 10 anni ma tornare dopo un po' ed essere ricevuto così, vedere la felicità negli occhi della gente mi ha dato una carica incredibile. Sono molto tranquillo -assicura-, ci sono tanti problemi nella vita molto più seri e bisogna affrontare le cose con un certo equilibrio. Al mio fianco poi c'è un uomo super importante per la società come Tassotti e stiamo già lavorando molto bene insieme''.''Poi -ammette- è chiaro che non posso non essere emozionato per questa grandissima opportunità che mi è stata data. Sono felicissimo di poter costruire questa nuova carriera in un posto dove ho vissuto tanti bei momenti e mi sento pronto per la sfida''. ''Non ho tempo per pensare alla nostalgia -dice alludendo al suo addio al calcio giocato -. Sono pronto per aprire un altro ciclo da allenatore''.