Roma, 17 gen. (Adnkronos Salute) – I cani e i lupi si sono evoluti da un antenato comune tra 9.000 e 34.000 anni fa, prima ancora che l'uomo evolvesse verso una società agricola. E i loro Dna provengono da aree del mondo dove si suppone fosse già conosciuta la possibilità di usarli come animali domestici. Questa novità sfata il mito popolare costruito sulla certezza che gli agricoltori furono primi ad addomesticare i lupi trasformandoli in cani. Ora l'analisi del genoma rileva che gli antenati dei cani potrebbero essere vissuti in una società di cacciatori e raccoglitori e solo più tardi si adattarono anche alla vita agricola. A rivelarlo è uno studio del Dipartimento di genetica umana dell'Università di Chicago pubblicato su 'Plos Genetics'. La ricerca dimostra che i cani, a prescindere dalla provenienza geografica, sono più strettamente correlati tra loro rispetto ai lupi. Ciò suggerisce che una parte della sovrapposizione genetica osservata oggi tra alcune razze di cani e lupi è il risultato di incroci avvenuti dopo l'addomesticamento degli 'amici a quattro zampe', quindi non da una linea diretta di discendenza dai lupi. "L'addomesticamento dei cani è stato un fenomeno più complesso rispetto a quanto si pensa – avverte John Novembre, autore dello studio – nella nostra analisi non abbiamo trovato una chiara evidenza a favore di un modello multi-regionale o di un'origine assoluta da una razza di lupi tuttora viventi".