Home Nazionale Pediatria: Bernardini (Siaip), contro allergie ‘vaccino’ terapia efficace

Pediatria: Bernardini (Siaip), contro allergie ‘vaccino’ terapia efficace

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Roma, 17 gen. (Adnkronos Salute) – Per la cura del bambino allergico non esistono solo i farmaci. "Lo specialista può prescrivere anche una immunoterapia specifica, il cosiddetto vaccino per l'allergia, dopo un?attenta anamnesi e una corretta diagnosi". Lo afferma Roberto Bernardini, presidente della Società italiana di allergologia e immunologia pediatrica (Siaip) e direttore dell?Uoc di Pediatria presso l?ospedale San Giuseppe di Empoli. Di prevenzione e terapia delle allergie si discute a Firenze per il congresso 'Highlights e interattività in Pediatria', in programma da oggi al 18 gennaio, che vede riuniti alcuni tra i massimi esperti in ambito pediatrico. "L?allergy immunotherapy (Ait) – spiega Bernardini- si è rivelata una terapia efficace e sicura da prescrivere in caso di allergia grave al veleno di puntura d?ape o vespa, in caso di rinite allergica (agli acari della polvere e ai pollini) con associato o meno asma bronchiale allergico e, infine, in caso di asma bronchiale allergico".L?immunoterapia specifica determina un?immuno-tolleranza verso l?allergene, ad esempio dell?acaro o dei pollini, per il quale ci si vaccina e si associa a una riduzione dei sintomi dovuti all?allergene stesso. "L?allergy immunotherapy favorisce anche un cambio nella storia naturale dell?allergia – aggiunge Bernardini – previene ad esempio sia la comparsa di asma bronchiale in soggetti affetti da rinite allergica alle graminacee, sia la comparsa di nuove sensibilizzazioni. Altro effetto è la durata nel tempo. L?immunoterapia specifica – sottolinea l'esperto – produce un beneficio sui sintomi per molti anni dopo la sua sospensione (la durata dell?Ait è di solito 3-5 anni) mentre i farmaci (antistaminici, cortisonici, antileucotrienici, broncodilatatori) funzionano solo fino a quando si somministrano".Da alcuni anni sono disponibili compresse oro-dispersibili (le cosiddette tablet) che si sciolgono in pochi secondi oppure compresse che si sciolgono in un minuto circa una volta messe sotto la lingua, composte da allergeni di graminacee, e utilizzate in caso di oculo-rinite allergica ai pollini di graminacee. ?Tali compresse – avverte Bernardini – che hanno ottenuto da parte dell?Agenzia italiana del farmaco (Aifa) l?autorizzazione all?immissione in commercio (Aic) e quindi sono equiparate a farmaci, appaiono essere anche più efficaci dei farmaci sintomatici (ad esempio antistaminici, cortisonici) nella terapia delle fasi acute della rinite allergica alle graminacee. Nei prossimi mesi – anticipa lo specialista – quando saranno noti i dati ufficiali (quelli preliminari sono presentati in questo Congresso) degli studi eseguiti su soggetti con rinite allergica agli acari della polvere (studio Merit) e in soggetti con asma bronchiale allergico agli acari della polvere (studio Mitra), trattati con compresse oro-dispersibili composte di allergeni di acari, gli allergologi avranno un?ulteriore arma in più da usare nella terapia di pazienti con rinite ed asma bronchiale da acari della polvere".Vi sono dati incoraggianti anche sulla possibilità di eseguire un?allergy immunotherapy per alimenti (in particolare latte, uovo e arachide) in caso di allergia alimentare grave (anafilassi). ?Al momento – spiega Bernardini – non è ancora chiaro se tale terapia determina in tutti i bambini nei quali è eseguita una tolleranza totale all?alimento (anche se non si assume l?alimento per molto tempo e poi si riassume non si ha alcuna reazione) che in precedenza causava una reazione allergica. Oppure – conclude – se tale terapia determina solo una desensibilizzazione, si può tollerare un alimento, ma non si deve smettere di assumerlo costantemente perché se ne sospende la somministrazione e, poi, si riprende, possono comparire sintomi scatenati dall?alimento stesso".