Roma, 13 gen. (Labitalia) – Migliaia di e-mail con curriculum vitae e presentazioni allegati, ogni anno, vengono cestinate dopo le prime righe. E non sempre perché chi li riceve non ha nulla da offrire ai candidati. Quello che manca, spesso, sono i requisiti minimi per poter essere anche soltanto presi in considerazione dalle aziende, che ora, più che mai, non si possono permettere di sbagliare nella scelta dei propri collaboratori. Secondo gli ultimi dati, in media i responsabili delle risorse umane dedicano al massimo 30 secondi alla lettura di un curriculum, e soltanto il 2-3% di questi viene preso in considerazione per il posto. A segnalarlo è una delle aziende leader nel settore delle consulenze e dei servizi formativi, la Bp Sec, che ha stilato anche un vero e proprio decalogo per un curriculum vitae 'a prova di cestino'. E allora come sopravvivere in questa giungla imparando i trucchi del mestiere senza commettere errori madornali? Daniele Barbone, imprenditore ed esperto di consulenze aziendali, ha realizzato un manuale ad hoc basato su anni di esperienza. "I giovani candidati – spiega Barbone rivolgendosi in modo particolare alle nuove leve – devono cercare di capire meglio il mercato nel quale si collocano o vanno a proporsi. Il lessico deve essere tarato in funzione dell'azienda e del ruolo richiesto e non può essere un'esibizione intellettuale o di competenza specifica. L'immagine personale è importante ma deve essere coerente con tutti gli altri aspetti del curriculum e adattata all'azienda target". "Prima di tutto, evitare personalismi, stranezze e sceneggiate. Abbiamo ricevuto alcuni curriculum veramente insoliti con, ad esempio, la foto dei candidati in canottiera bianca a costine o con l'aggiunta un fumetto sulla foto. Un candidato, invece, ha precisamente annotato 'iscritto alle liste elettorali del Comune di Dalmine', mentre un altro si vantava di essere alto e muscoloso. Informazioni utili, se devi fare il receptionist in un hotel, ma non per fare l'operario o un tecnico", sottolinea.E per quanto riguarda i nuovi settori come il 'green'? "Se si ambisce ad entrare in un'azienda con una corporate social responsibility definita – afferma il fondatore di Bp Sec – conviene preparare un curriculum che in qualche modo richiami ai temi della sensibilità ambientale ed etica"."Se si punta a lavorare nel settore green economy, la sensibilità ambientale – avverte – è fondamentale, ma attenzione a non sfociare nell'idolatria dell'ambiente. Nessun imprenditore vuole avere in azienda un integralista ecologico, semmai professionisti che, partendo da un'elevata comprensione del tema, sappiano calare soluzioni efficaci a tutela dell'ambiente e a vantaggio dell'economia".E in fatto di curriculum qualche differenza tra uomo e donna c'è. "Forse le donne – osserva Barbone – sono più meticolose nell'editing del cv e nel riportare i risultati conseguiti nel periodo scolastico, mentre gli uomini indicano tutti degli hobby, ma l'utilizzo del format europeo dei cv ha di molto standardizzato e dunque le affinità ormai sono parecchie".Ecco, allora, le 10 regole d'oro per un curriculum vitae 'a prova di cestino': 1. Essere meticolosi nell'editing del cv riportando i risultati accademici con ordine. 2. Personalizzare il proprio cv alle specifiche caratteristiche dell'azienda. 3. Utilizzare un lessico appropriato ma non troppo ricercato e artificiale. 4. Evitare curriculum troppo informali e con informazioni non inerenti all?attività lavorativa. 5. Scegliere foto adeguate di buona risoluzione.E ancora: 6. Non sovraccaricare la sezione degli hobby e delle attività extracurriculari e in modo particolare non elencare tutti gli sport praticati. 7. Prediligere il format del curriculum europeo per evitare errori. 8. Non farsi accompagnare dai genitori/parenti a un colloquio dove si presenta la propria candidatura. 9. Impedire a genitori/parenti di telefonare alle imprese per sapere se il cv sia stato ricevuto o sugli esiti di un colloquio. 10. Per quanto riguarda i settori 'green', mostrarsi interessati alle tematiche ambientali senza apparire per questo estremisti.